Un risultato di assoluto prestigio per la ricerca astronomica internazionale e motivo di orgoglio per Altamura. L’astrofisico Vito Squicciarini, classe 1995 e oggi ricercatore presso l’Università di Exeter, ha guidato lo studio che ha portato all’identificazione di HD 143811 b, un gigante gassoso sei volte più massiccio di Giove, situato a circa 500 anni luce dalla Terra.
La scoperta, pubblicata su Astronomy & Astrophysics e The Astrophysical Journal Letters, è particolarmente significativa perché riguarda uno dei pochissimi pianeti mai osservati in orbita attorno a stelle binarie. HD 143811 b è composto da idrogeno ed elio, ha una temperatura superiore ai 730 gradi Celsius ed è considerato molto giovane: circa 20 milioni di anni, a fronte dei 4,5 miliardi della Terra. Orbita a 80 unità astronomiche dalle sue stelle gemelle e impiega 300 anni terrestri per completare un giro.
Il pianeta è stato individuato grazie alla tecnica del Direct Imaging, che consente di “fotografare” direttamente gli esopianeti oscurando la luce delle stelle vicine. Utilizzando dati del Very Large Telescope e del Gemini South in Cile, il team ha rianalizzato centinaia di osservazioni con l’algoritmo PACO, capace di ripulire le immagini e rivelare sorgenti prima invisibili. “Non sappiamo quasi nulla su come si formano i pianeti attorno a stelle binarie. Proprio per questo la nostra scoperta è così rara e importante”, spiega Squicciarini.
Per Altamura, questa notizia va oltre il valore scientifico: rappresenta un motivo di orgoglio che rafforza il legame tra la città e la grande avventura della scienza.


