Una lunga notte di fuoco sul territorio murgiano

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Una lunga notte di fuoco sul territorio murgiano

Un incendio di vaste proporzioni ha colpito il territorio murgiano, divorando nella notte ettari di sterpaglie e macchia mediterranea tra il Bosco di Scoparella e la Cavallerizza. Le fiamme, sviluppatesi per cause ancora da accertare, hanno impegnato per circa quattro ore i vigili del fuoco del distaccamento di Corato, intervenuti dall’una alle cinque del mattino per contenere un fronte particolarmente insidioso.

Secondo quanto riferito dalle squadre operative, l’incendio si è propagato rapidamente, favorito dalla presenza di vegetazione secca e dal vento che ha alimentato i focolai. In molte aree, l’accesso con i mezzi pesanti era impossibile: per questo è stato necessario ricorrere ai motosoffiatori, strumenti fondamentali per creare varchi e soffocare le lingue di fuoco laddove camion e autobotti non potevano arrivare.

L’episodio riaccende l’allarme sulla fragilità ambientale dell’altopiano murgiano, un ecosistema prezioso ma estremamente vulnerabile agli incendi, soprattutto nei mesi più caldi. Ogni rogo non distrugge solo habitat e biodiversità, ma lascia dietro di sé un terreno indebolito, più esposto all’erosione e al rischio di nuovi inneschi.

Le autorità lavorano per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare se l’origine sia accidentale o dolosa. Cresce, intanto, la preoccupazione delle comunità locali, che negli ultimi anni hanno assistito a un aumento degli incendi, spesso legati a comportamenti imprudenti o a veri e propri atti criminali.

La notte tra Scoparella e Cavallerizza lascia dunque un nuovo segno sul territorio: un monito sulla necessità di rafforzare prevenzione, vigilanza e cultura del rispetto ambientale, prima che la stagione estiva trasformi ogni scintilla in un’emergenza.