Terlizzi consuma suolo mentre perde abitanti

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Terlizzi consuma suolo mentre perde abitanti

Meno residenti, ma sempre più territorio coperto da cemento, strade, piazzali e serre. È il paradosso che emerge dai dati analizzati da Legambiente Terlizzi “Amici di Vito e Clara”, che richiama l’attenzione sull’avanzata del consumo di suolo nel territorio comunale.

Nel 2024 il 12,09% della superficie cittadina risulta occupato da aree artificiali, una quota superiore sia alla media della provincia di Bari che a quella regionale. Un dato che colloca Terlizzi al quindicesimo posto tra i 41 Comuni baresi per percentuale di territorio antropizzato e ben oltre la media dei centri pugliesi di dimensioni simili.

A preoccupare è soprattutto il ritmo della trasformazione: ogni anno vengono consumati circa 4,4 ettari di suolo, equivalenti a oltre sei campi da calcio. Dal 2016 a oggi sarebbero andati perduti complessivamente 37 ettari di terreno naturale, con una media superiore a 120 metri quadrati al giorno.

Il fenomeno appare ancora più significativo se confrontato con l’andamento demografico. Nello stesso periodo la popolazione residente è diminuita del 3,2%, mentre le superfici artificializzate hanno continuato a crescere. Oggi, secondo i calcoli dell’associazione, a ogni cittadino corrispondono mediamente 321 metri quadrati di suolo antropizzato.

Una parte rilevante del consumo riguarda le aree rurali: oltre metà delle trasformazioni sarebbe legata a serre e altre coperture agricole artificiali. Una tendenza che, secondo Legambiente, rischia di incidere non solo sul paesaggio, ma anche sull’identità agricola della città. «Difendere il suolo dalla cementificazione significa difendere acqua, clima, agricoltura, sicurezza e qualità della vita», afferma il presidente Michelangelo Guastamacchia.