Sul federalismo fiscale Decaro ricorre alla Corte Costituzionale

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Sul federalismo fiscale Decaro ricorre alla Corte Costituzionale

Si amplia il confronto istituzionale tra Regione Puglia e governo nazionale su alcuni dei principali dossier che riguardano il Mezzogiorno. Al centro dello scontro, il federalismo fiscale, l’autonomia differenziata e il finanziamento della sanità, temi sui quali il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha assunto una posizione sempre più critica nei confronti dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

L’ultimo capitolo riguarda il federalismo fiscale. La Regione ha annunciato l’intenzione di ricorrere nuovamente alla Corte costituzionale, contestando una riforma che, secondo Decaro, non garantirebbe risorse certe né una reale autonomia finanziaria ai territori. Il timore è che i nuovi criteri possano lasciare alle regioni, soprattutto quelle meridionali, il peso crescente dei costi dei servizi senza assicurare adeguati margini di entrata e investimento.

Le preoccupazioni riguardano in particolare il trasporto pubblico e il diritto allo studio. Secondo la Regione, senza conoscere con precisione le risorse disponibili nei prossimi anni diventa difficile programmare i bilanci e garantire servizi essenziali ai cittadini.

Il contrasto con Roma non si limita però al federalismo. Nei mesi scorsi la Puglia si è già opposta alle prospettive dell’autonomia differenziata, ribadendo il rischio di un ampliamento dei divari territoriali, soprattutto in settori delicati come la sanità. Una posizione condivisa anche da altre amministrazioni del Sud.

Proprio la sanità rappresenta oggi uno dei terreni più delicati del confronto. Mentre la Regione chiede certezze sul futuro Fondo sanitario nazionale per programmare il sistema dopo l’aumento dell’addizionale Irpef regionale, dal governo arrivano richieste di chiarimenti sul piano operativo legato al piano di rientro.