Sconcerto a Bitonto per la scomparsa di Vito Procacci

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Sconcerto a Bitonto per la scomparsa di Vito Procacci

Sta destando profondo sconcerto e dolore, in tutti gli ambienti cittadini e tra gli operatori della sanità barese, la notizia dell’improvvisa scomparsa del dott. Vito Procacci, direttore del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari, avvenuta la scorsa notte: Procacci sarebbe stato colpito da un malore mentre nuotava e a nulla sarebbero valsi i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari giunti sul posto.

Nato a Bitonto, sessantacinquenne, fratello dell’ex parlamentare Giovanni, tra i più stretti collaboratori di Michele Emiliano, Procacci ha guidato per anni come direttore il Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia prima di approdare al Policlinico di Bari.

Nell’ottobre scorso, insieme ad altri medici del policlinico, era stato al centro di un’incresciosa vicenda: multato per 27mila euro dall’Ispettorato del lavoro, su segnalazione di una sigla sindacale autonoma, per irregolarità su turni di riposo e straordinari durante l’emergenza pandemica. Sanzione sospesa grazie all’intervento della ministra del Lavoro, Elvira Calderone, d’intesa con il presidente della Repubblica, al quale lo stesso Procacci si era rivolto. Una vicenda che aveva offerto a Procacci l’occasione per stigmatizzare “la condizione di grande difficoltà nella quale versa la Medicina di Emergenza-Urgenza” che sconta “pesantemente il peso di carichi assistenziali insostenibili con organici ridotti allo stremo che vedono il proprio ruolo non valorizzato e, a volte, offeso”.