SI di Santeramo su Natuzzi “ferita aperta”

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SI di Santeramo su Natuzzi “ferita aperta”

Il circolo cittadino di Sinistra Italiana di Santeramo in Colle interviene nuovamente sulla situazione del gruppo Natuzzi, definendola «una ferita aperta per il nostro territorio». Una vertenza lunga, complessa, che continua a incidere in modo significativo sul tessuto sociale ed economico dell’area murgiana. Secondo quanto riportato nella nota diffusa alla stampa, la crisi non riguarda soltanto i dipendenti diretti, ma un indotto esteso che coinvolgerebbe complessivamente circa diecimila persone tra lavoratori, famiglie e attività collegate.

Il circolo sottolinea come migliaia di nuclei familiari vivano da anni in una condizione di incertezza, tra riduzioni dell’orario di lavoro, periodi di cassa integrazione e l’assenza di prospettive stabili. Una situazione che, secondo la nota, si sarebbe aggravata con l’ipotesi di un aumento della cassa integrazione fino all’80% per 1.755 dipendenti e con la possibile chiusura dello stabilimento di Jesce 2, scenario che rappresenterebbe un ulteriore colpo per l’intero territorio.

Sinistra Italiana richiama l’attenzione sulla necessità di un intervento deciso da parte del governo, che vincoli ogni sostegno pubblico alla tutela reale dell’occupazione e alla presentazione di un “piano industriale «serio e credibile», capace di salvaguardare l’occupazione e rilanciare la produzione”. Allo stesso tempo, viene evidenziata l’importanza del coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali nella costruzione di una strategia condivisa di rilancio del distretto produttivo.

Il circolo conclude ribadendo il proprio sostegno alle lavoratrici, ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali impegnate nella difesa dei diritti e dell’occupazione, assicurando la presenza del partito in ogni sede istituzionale e politica competente.