L’Ifigenia in Tauride chiude il TOF a Bitonto

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L’Ifigenia in Tauride chiude il TOF a Bitonto

La ventesima edizione del Traetta Opera Festival si chiude stasera al Teatro Traetta di Bitonto con un evento di grande rilievo: Ifigenia in Tauride – Variazioni sul mito, adattamento semiscenico della tragedia di Euripide curato da Nicola Pice, autore anche della traduzione. Lo spettacolo sarà proposto in doppia replica, alle ore 18 e alle 21.

L’allestimento fonde la potenza drammatica del teatro classico con le suggestioni musicali del melodramma di Tommaso Traetta del 1763, su libretto di Marco Coltellini. L’opera, che segnò il debutto viennese del compositore pugliese, rappresenta una svolta nella storia del teatro musicale: integrazione tra coro e personaggi, continuità narrativa e ampi archi scenici, pur mantenendo l’alternanza tra recitativi e arie virtuosistiche.

Sul palco, Adalgisa Vavassori (Ifigenia), Francesco Meola (Oreste), Giordano Cozzoli (Mandriano) e Maurizio Pellegrini (Pilade e regista) daranno vita al dramma, affiancati dal soprano Maria Cristina Bellantuono, dal Coro Dilecta Musica diretto da Vincenzo Damiani e dal pianista Leo Binetti.

La vicenda narra il destino di Ifigenia, salvata dal sacrificio grazie all’intervento di Artemide e costretta a vivere come sacerdotessa in Tauride. Il mito si snoda tra dolore, identità e riconciliazione, culminando nell’agnizione tra Ifigenia e Oreste, che apre alla speranza e alla salvezza.

Con questo spettacolo, il Traetta Opera Festival celebra il connubio tra parola e musica, memoria e innovazione, offrendo al pubblico un’esperienza intensa e profondamente attuale.