A Bisceglie cresce la preoccupazione per la gestione del verde pubblico, dopo la serie di abbattimenti avvenuti a partire dal 14 aprile. In poche ore – denunciano diverse associazioni cittadine – sono stati rimossi numerosi alberi lungo le principali strade e nelle pertinenze di alcune scuole. Un intervento che arriva in un momento particolarmente delicato per la città, ancora scossa dalla tragedia della piccola Alicia, e che ha alimentato interrogativi e richieste di chiarimento.
Le associazioni Ambiente Giustizia Lavoro, Italia Nostra, Legambiente Bisceglie, Libera il Futuro, Life 9.41 e Pro Natura hanno presentato un’istanza di accesso civico per ottenere dal Comune documenti e motivazioni tecniche che giustifichino gli abbattimenti. Secondo i firmatari, il taglio di alberi maturi dovrebbe essere considerato un’extrema ratio, da accompagnare sempre alla sostituzione con esemplari idonei.
Le realtà ambientaliste ricordano inoltre che la corretta gestione del verde richiede censimenti aggiornati, monitoraggi costanti, manutenzione programmata e risorse adeguate. L’ultimo censimento comunale risale al 2007 e fotografava oltre ottomila esemplari tra alberi e arbusti. Da allora, sostengono le associazioni, il patrimonio verde sarebbe diminuito in modo significativo, anche a causa di malattie, abbattimenti non seguiti da nuove piantumazioni e manutenzioni giudicate insufficienti.
A preoccupare sono anche le potature “improprie”, che possono indebolire le piante e aumentarne il rischio di caduta. Le associazioni chiedono quindi una gestione più strutturata e trasparente, fondata su prevenzione, cura del territorio e pianificazione a lungo termine. Il verde urbano, concludono, non è un’emergenza da affrontare episodicamente, ma un patrimonio da tutelare quotidianamente.



