Un errore progettuale «di un metro e trenta centimetri scoperto a lavori avviati e irresponsabilmente tralasciato». È la denuncia del consigliere del Comune di Bitonto, Nicola Acquafredda, che torna a sollevare dubbi sulla realizzazione della tensostruttura prevista tra il piazzale della piscina comunale e il polisportivo Rossiello. L’opera, finanziata con quasi un milione e mezzo di euro di fondi pubblici e inizialmente programmata per il 2024, risulta ancora incompleta, accumulando un ritardo di due anni.
Secondo Acquafredda, il nodo principale riguarda un dislivello di 1,30 metri tra le due aree, elemento che non sarebbe stato considerato in fase di progettazione. Il consigliere riferisce che l’impresa esecutrice avrebbe segnalato il problema al responsabile unico del procedimento, l’ing. Nicola Mercurio, appena due settimane dopo l’avvio del cantiere. Da quel momento, i lavori sarebbero stati sospesi, ripresi e nuovamente interrotti per tre volte, «senza che venisse mai predisposta una perizia di variante».
Acquafredda sostiene di aver sollevato la questione già a gennaio con i referenti politici dell’amministrazione, senza ricevere risposte. Successivamente, avrebbe convocato l’ing. Mercurio in Terza Commissione consiliare per ottenere chiarimenti. In quella sede, il responsabile del procedimento avrebbe annunciato la redazione della perizia di variante, che però – denuncia il consigliere – «ad oggi ancora non esiste».
«Una decisione così delicata sarebbe stata assunta senza ordini di servizio, senza perizia di variante e senza alcun documento ufficiale» conclude Acquafredda, che invita a far emergere «le responsabilità tecniche e politiche» nella gestione dell’opera. «Bitonto merita di meglio», il finale.


