La legge pugliese per valorizzare i talenti

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La legge pugliese per valorizzare i talenti

Con 39 voti favorevoli e un solo astenuto, il Consiglio regionale della Puglia ha approvato una legge strategica mirata all’attrazione, valorizzazione e permanenza dei talenti nel territorio. Il provvedimento intende fermare l’emorragia giovanile, agevolare il ritorno dei pugliesi all’estero e incoraggiare l’arrivo di competenze qualificate, promuovendo imprenditorialità e innovazione sociale.

La normativa si inserisce nella visione #mareAsinistra, che ridefinisce il ruolo del Mezzogiorno attraverso cultura, ambiente, lavoro e partecipazione. Rientrano nel concetto di “talenti” una varietà di figure: studenti, professionisti, nomadi digitali e startupper, con competenze già consolidate o da formare nei settori strategici.

Tra le misure previste figurano incentivi all’assunzione, residenzialità sicura, inclusione delle persone con disabilità, programmi di residenza attiva nei borghi e supporto all’autoimprenditorialità, specialmente nei campi culturali, digitali e tecnologici. La legge promuove anche un sistema di governance coordinata e una Agenda Strategica triennale, con il contributo dell’Alleanza per lo Sviluppo dei Talenti.

Il Presidente Michele Emiliano ha parlato di “una svolta contro la fuga dei cervelli” e di un investimento sul futuro della regione attraverso le competenze. La direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, Gianna Elisa Berlingerio, ha sottolineato l’approccio partecipato, reso possibile grazie alla piattaforma Puglia Partecipa, con l’apporto concreto di cittadini, enti e università.