La costituzione “in un piatto di pastasciutta” a Palo del colle

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La costituzione “in un piatto di pastasciutta” a Palo del colle

A Palo del Colle torna la Pastasciutta Antifascista, un gesto semplice che continua a parlare e che ogni anno rinnova un’eredità civile nata in uno dei momenti più decisivi della storia italiana. Stasera, alle ore 20, in Piazza Matteotti, ANPI Palo del Colle, ARCI Capafresca e CGIL invitano la cittadinanza a una serata di letture, musica e condivisione, accompagnata dalla tradizionale distribuzione della pasta. Un appuntamento che affonda le sue radici nel 25 luglio 1943, quando la famiglia Cervi offrì un piatto di pasta per festeggiare la caduta del fascismo: un gesto quotidiano trasformato in simbolo di libertà, che oggi viene riproposto in centinaia di città italiane.

A Palo del Colle questa iniziativa non è un evento isolato, ma parte di un percorso comune che ANPI, ARCI Capafresca e CGIL portano avanti da mesi con incontri pubblici, progetti nelle scuole, attività culturali e momenti di confronto aperti alla comunità. La Pastasciutta Antifascista si inserisce naturalmente in questo cammino, ricordando che la memoria non è mai un esercizio rituale, ma una domanda rivolta al presente. Come ha scritto il presidente nazionale dell’ANPI, Gianfranco Pagliarulo, questa tradizione ci interroga sulla capacità della Repubblica di restare fedele ai suoi principi, a partire dall’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra e che oggi assume un significato ancora più urgente di fronte ai conflitti che devastano intere popolazioni.

La Pastasciutta Antifascista non serve solo a guardare indietro, ma soprattutto a verificare che la vita del Paese sia ancora orientata ai valori della Costituzione.