La Città Metropolitana investe in legalità con un patto tra i Comuni

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La Città Metropolitana investe in legalità con un patto tra i Comuni

Un progetto da 100mila euro che punta a costruire, in tutti i 41 Comuni del territorio, un modello di governance partecipata fondato su prevenzione, educazione, formazione e valorizzazione dei beni confiscati. Si tratta di Accordi di Legalità, il protocollo sottoscritto dalla Città Metropolitana insieme a Libera, Avviso Pubblico e Arci Bari-BAT, che prevede presìdi territoriali di legalità, un Osservatorio Metropolitano, percorsi formativi per amministratori e iniziative di cittadinanza attiva nelle scuole, con l’obiettivo di radicare una cultura condivisa della responsabilità civica.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco metropolitano Vito Leccese, la consigliera delegata alla Legalità Dea Saulle, il consigliere delegato al Bilancio Michele Naglieri, il dirigente del Settore Sviluppo Economico e Sociale Raffaele Nicola Vitto, insieme ai rappresentanti delle realtà firmatarie: Gianluca Vurchio per Avviso Pubblico, don Angelo Cassano per Libera e Francesco Augelli per Arci Bari-BAT.

Leccese ha sottolineato che la legalità “si costruisce nel lavoro quotidiano di una comunità che si prende cura dei propri luoghi”, evidenziando come la criminalità prosperi nei vuoti sociali e come il Protocollo punti a colmarli con presenza, opportunità e legami. Al centro, ha ribadito, ci sono i giovani: scuole aperte, beni confiscati restituiti alla collettività, associazioni che generano relazioni sono presìdi fondamentali.

Saulle ha richiamato il valore culturale dell’iniziativa, ricordando che la legalità “è prima di tutto esaltazione della dignità, della giustizia e della solidarietà”. Il Protocollo, ha aggiunto, investe in una rete stabile tra istituzioni e Terzo Settore per rendere la cultura della legalità un patrimonio condiviso in tutti i Comuni.