Minafra tra bande e jazz al Gaber Club di Trani

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Minafra tra bande e jazz al Gaber Club di Trani

Nasce dalle pieghe più intime del meridione, tra bande di paese, jazz improvvisato e memorie custodite in vecchi nastri magnetici, il nuovo libro di Livio Minafra, compositore e pianista tra i più originali della scena jazz europea e appassionato ricercatore e divulgatore. Intitolato Nastri perduti. La banda, il jazz, il sud (Vol. 1), il volume pubblicato da Timoteo Edizioni sarà presentato domani, giovedì 5 marzo alle 20 al Gaber Club di Trani, in una serata che vedrà dialogare l’autore con Mimì Laganara, testimone diretto di quel mondo sonoro, e con Rita Leone.

Il volume ricostruisce venti ritratti di musicisti del Sud Italia che, dal secondo dopoguerra in poi, hanno segnato la storia della musica classica, bandistica, jazz e leggera. Non sono nomi da manuale, ma uomini comuni – barbieri, artigiani, medici, sarti – che hanno trasformato le piazze in teatri a cielo aperto e le bande in un laboratorio culturale capace di elevare intere comunità. Il progetto nasce nel 2017, quando Minafra inizia a recuperare i “Lost Tapes”, registrazioni dal 1952 a oggi rimaste per decenni inascoltate. Da quel lavoro di ricerca e restauro emergono suoni, fotografie, video e aneddoti che restituiscono dignità a un patrimonio che ha rischiato di scomparire.

Tra i protagonisti compaiono figure come Enzo Lorusso, Sandrino Di Rella, Nunzio Iurilli, Basilio Giandonato, Menghino Saulle, Pipuccio Pellicani, Franco Sette, Vincenzo Ciliberti, Marino e Mike Pellegrini, insieme a personaggi collaterali fondamentali come Mimmo Fiore, Aldino Miceli e Franco Chiarulli, il gommista ruvese da cui tutto ha avuto inizio.