Il vernacolo terlizzese perde il suo maestro, Pasquale Summo

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Il vernacolo terlizzese perde il suo maestro, Pasquale Summo

Si è spento a 86 anni il professor Pasquale Summo, figura centrale della cultura terlizzese e instancabile custode del vernacolo. Docente negli istituti superiori, Summo ha formato intere generazioni di studenti, accompagnandole con una passione rara per la lingua madre e per il teatro popolare, ambiti nei quali ha lasciato un’impronta indelebile.

La città, come sottolinea il sindaco Michelangelo De Chirico, oggi si scopre più povera: perde un uomo che ha saputo trasformare il dialetto in strumento di identità collettiva, di riflessione e di sorriso. Summo ha recuperato parole antiche, salvandole dall’oblio e restituendole alla comunità con la forza della scena. Le sue opere, tutte rigorosamente in vernacolo, hanno raccontato la vita quotidiana con una satira affilata ma mai irrispettosa, capace di mettere in luce i difetti della comunità per suggerire, tra le risate, possibili rimedi.

Indimenticabile la collaborazione con Pasquale Malerba, sodalizio che ha firmato spettacoli memorabili e sempre partecipati, dimostrando come il dialetto sia una lingua viva, capace di interpretare il presente. Al termine di ogni rappresentazione, Summo non rinunciava alle sue riflessioni civiche e al suo appello per il completamento dei lavori del Teatro Comunale, luogo simbolico della cultura cittadina.

Oggi, mentre quel teatro si avvicina alla riapertura, la comunità riconosce che lo spirito e l’arguzia del professore continueranno a vivere su quel palcoscenico. L’amministrazione comunale esprime vicinanza alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lui un percorso umano e artistico straordinario.