Dalla festa allo sgomento nel giro di poche ore. A San Girolamo, quartiere alla periferia nord di Bari, la comunità si ritrova a fare i conti con le conseguenze di un incendio che sabato sera ha interrotto i festeggiamenti patronali e acceso una riflessione profonda sul disagio giovanile e sull’emergenza educativa.
Secondo le prime ricostruzioni, a provocare il rogo sarebbero stati alcuni ragazzini tra gli undici e i dodici anni che già durante la celebrazione religiosa avevano creato disagi facendo esplodere petardi e “bombette”. Intorno alle 20.45, mentre era in corso il concerto tributo ai Pooh della Boomerang Band, alcuni di loro avrebbero raggiunto un deposito adiacente alla parrocchia, appiccando il fuoco all’esterno della struttura. Le fiamme hanno poi coinvolto il locale utilizzato dagli scout, distruggendo attrezzature e materiale.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia locale e polizia di Stato. «Erano ragazzini di dodici, tredici anni che si divertivano con le bombette», racconta il parroco don Pasquale, che nei giorni precedenti aveva chiesto maggiore supporto per la sicurezza durante i festeggiamenti.
La risposta più significativa è arrivata il giorno successivo: la processione prevista per mercoledì 30 settembre è stata annullata. «Bisogna dare un segnale», ha spiegato il sacerdote, sottolineando come quanto accaduto non possa essere liquidato come una semplice bravata. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla carenza di spazi educativi nel quartiere. La presidente del Municipio III, Luisa Verdoscia, richiama la necessità di una collaborazione stretta tra istituzioni e famiglie.



