Il limite di ogni notizia è il valore della persona

0
Il limite di ogni notizia è il valore della persona

Raccontare la realtà senza trasformare il dolore in spettacolo: è questa la sfida al centro del convegno Custodire l’umano, promosso dall’Ufficio Cultura e Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Trani‑Barletta‑Bisceglie. L’incontro, che si terrà domani, martedì 12 maggio, dalle 16,30 alle 19,30, nel Salone San Nicola Pellegrino di via Beltrani 17 a Trani, si propone come un momento di riflessione sul ruolo del giornalista nell’ecosistema mediatico contemporaneo.

L’iniziativa nasce dall’urgenza di riaffermare la responsabilità narrativa di chi informa. In un tempo dominato dalla velocità dei social e dalla competizione per l’attenzione, la fragilità umana rischia di essere ridotta a contenuto virale. “Custodire l’umano” significa invece riconoscere la persona come limite invalicabile della notizia, integrando i principi del Testo Unico dei doveri del giornalista con una visione antropologica capace di prevenire stereotipi, semplificazioni e derive sensazionalistiche.

Il programma prevede un dialogo multidisciplinare che metterà in relazione i documenti dell’Ordine dei Giornalisti con il magistero della Chiesa sulla comunicazione. Ad aprire i lavori sarà S.E. Mons. Leonardo D’Ascenzo, Arcivescovo di Trani‑Barletta‑Bisceglie. Seguiranno gli interventi di Riccardo Losappio, direttore di In Comunione; Padre Ruggiero Doronzo, docente di comunicazioni sociali; Michela Di Trani, presidente regionale UCSI Puglia; Marina Laurora, giornalista di In Comunione; e Domenico Castellaneta, direttore di Telenorba.

Il convegno rappresenta un’occasione di aggiornamento professionale – accreditata con 5 crediti deontologici – ma anche un momento di crescita culturale aperto alla cittadinanza. Un invito a ripensare il mestiere dell’informare come esercizio di cura, rispetto e responsabilità verso ogni storia e ogni volto.