Si è concluso con un patrimonio ricco di voci, bisogni e proposte la fase di ascolto del territorio per la costruzione del nuovo welfare locale, promosso dall’Ambito Sociale Territoriale di Trani e Bisceglie e facilitato dal Centro di Servizi al Volontariato San Nicola ETS. I tre focus group – dedicati a disabilità e invecchiamento attivo, inclusione sociale e contrasto alle povertà, politiche familiari e povertà educativa – hanno coinvolto 125 persone tra operatori, caregiver, terzo settore, sindacati e cittadini.
Dal confronto emerge un quadro complesso ma vitale: i bisogni non sono mai isolati, s’intrecciano e richiedono risposte integrate. Le storie portate ai tavoli – dalla madre straniera con figli piccoli al ragazzo con ADHD non diagnosticato – mostrano come casa, lavoro, scuola, salute e inclusione siano dimensioni interdipendenti. Il sistema non riesce a rispondere a bisogni così intrecciati; per questo la comunità chiede una rete più forte e una presa in carico condivisa.
Chiara la richiesta di prevenzione, considerata una scelta di efficienza per l’amministrazione e di benessere per le persone. Altrettanto evidente la necessità di semplificare l’accesso ai servizi: chi ha più bisogno spesso incontra più ostacoli, tra SPID, orari limitati e procedure complesse. Un dato trasversale ai tre focus è il superamento dello stereotipo che associa la fragilità a un solo ceto sociale: disagio emotivo, DSA, violenza domestica e difficoltà relazionali attraversano ogni fascia della popolazioe.
Ora il percorso entra nella fase dei tavoli di co-programmazione, con quattro incontri aperti a tutti. Per tutte le info clicca qui.


