Quando il teatro incontra i classici, il passato non è più un capitolo da studiare, ma una lente per leggere il presente. È lo spirito con cui il Liceo Classico “Leonardo da Vinci” di Molfetta mette in scena, mercoledì 22 aprile alla Cittadella degli Artisti – ore 18,00 (prenota qui) e 20,00 (clicca qui) – il Dialogo tra Ateniesi e Meli. La logica del più forte come legge della politica, drammatizzazione tratta da Tucidide.
Il testo, che non nacque come opera teatrale ma come cronaca storica, racconta l’eccidio compiuto nel 416 a.C. da Atene ai danni dell’isola di Melo: una città democratica al proprio interno, ma spietatamente imperialista all’esterno. Nel celebre dialogo, gli Ateniesi pongono ai Meli un ultimatum: sottomettersi o essere annientati. I Meli rispondono appellandosi alla giustizia, alla neutralità, al reciproco riconoscimento tra poleis. La replica ateniese è glaciale: conta solo la forza. E la storia, tragicamente, conferma quella logica.
La città viene rasa al suolo, gli uomini uccisi, donne e bambini ridotti in schiavitù. Ma Tucidide non racconta solo una guerra: racconta il momento universale in cui il diritto cede al potere. Per questo le parole dei contendenti sembrano risuonare nella cronaca contemporanea, dalle tensioni geopolitiche ai conflitti che attraversano il mondo.
Il progetto, che coinvolge trenta studentesse e studenti, nasce dal POC A scuola di giustizia presso i classici, curato dai docenti Emmanuele Colonna, Emilia de Ceglia, Maddalena Salvemini, Eleonora Sciancalepore, con la collaborazione di Antonietta Cozzoli, e sostenuto dalla dirigente Giuseppina Bassi.



