Continua la strage di ulivi nelle campagne di Molfetta

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Continua la strage di ulivi nelle campagne di Molfetta

La notte scorsa si è consumato l’ennesimo atto criminale nelle campagne pugliesi: altri 200 ulivi sono stati tranciati nello stesso giovane oliveto già devastato poche settimane fa. Le piante, appartenenti alla cultivar Nociara, varietà resistente alla mosca olearia e scelta per garantire qualità e sostenibilità, erano state trapiantate solo quattro anni fa. Un nuovo colpo durissimo che si aggiunge alla precedente mattanza dei 487 ulivi brutalmente tagliati, portando a quasi 700 il numero totale degli alberi distrutti.

Coldiretti Puglia esprime piena solidarietà e vicinanza al presidente di Coldiretti Molfetta, Mauro De Ruvo, vittima di un attacco che colpisce non solo un’azienda, ma l’intero comparto olivicolo regionale. L’organizzazione denuncia come questi raid criminali stiano diventando un fenomeno continuo, capace di cancellare in pochi attimi anni di lavoro e investimenti.

Oltre ai tagli indiscriminati, non si arrestano i furti di ulivi resistenti alla Xylella, dei pali di sostegno e i danneggiamenti agli impianti idrici, spesso tranciati lasciando gli uliveti senz’acqua. Un insieme di azioni che, secondo Coldiretti, soffoca la concorrenza leale, compromette la sicurezza delle campagne e danneggia l’immagine del Made in Italy agroalimentare.

A peggiorare il quadro si aggiungono i furti di ferro, rame, acciaio e cavi elettrici, che isolano le aziende e bloccano i pozzi necessari all’irrigazione.

La criminalità rurale – denuncia Coldiretti Puglia – opera attraverso furti, racket, estorsioni, caporalato e truffe ai danni dell’Unione europea, mettendo sotto attacco un settore che nel 2023 ha generato oltre 4 miliardi di euro di produzione lorda vendibile, pilastro dell’economia regionale.