Con D’Elia scompare una storia di passione politica e talento professionale

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Con D’Elia scompare una storia di passione politica e talento professionale
Il mondo della cultura e delle istituzioni pugliesi è in lutto per la tragica scomparsa di Annibale D’Elia, morto a soli 56 anni in un incidente in moto sulla litoranea tra Torre a Mare e San Giorgio.
Figura di spicco della politica e dell’innovazione sociale, D’Elia era noto soprattutto per essere stato uno dei volti simbolo di «Bollenti Spiriti», l’innovativo programma regionale per l’imprenditorialità giovanile ideato insieme all’allora assessore Guglielmo Minervini. Dopo una brillante carriera professionale vissuta tra la Toscana e il Comune di Milano, era tornato a Bari in estate per guidare il dipartimento Cultura e Turismo, chiamato a coordinare il rilancio del settore turistico pugliese.
La tragica scomparsa è avvenuta ieri, nel tardo pomeriggio, dopo una giornata di lavoro in Regione. Per cause al vaglio della Polizia locale — non si esclude l’ipotesi di un malore, data l’assenza di segni di frenata — la sua moto ha perso aderenza finendo contro un muretto, senza lasciargli scampo.
Laureato in Scienze politiche all’Università di Bari, ex attivista del movimento della Pantera ed ex batterista degli Al Darawish, D’Elia lascia il segno di una vita spesa con entusiasmo per la cosa pubblica, la musica e la progettualità collettiva. Sul luogo dell’incidente sono accorsi immediatamente il governatore Antonio Decaro e diversi esponenti istituzionali, sgomenti per la perdita di un altro protagonista appassionato della storia politica e civile della Puglia.