Cibo metafora dei tempi a 42 Gradi a Bisceglie

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Cibo metafora dei tempi a 42 Gradi a Bisceglie

Prosegue a Bisceglie il Festival 42GradiIdee Sostenibili, curato da Vecchie Segherie Mastrototaro, Linea D’Onda e Sistema Garibaldi, con la direzione scientifica del geologo Mario Tozzi. Il tema di quest’anno Da consumarsi entro… usa il cibo come metafora dell’urgenza ambientale, sociale e culturale. Un invito a scegliere con consapevolezza, a nutrire il pianeta e le coscienze, perché tutto, anche il futuro, ha una data di scadenza.

Il programma che intreccia riflessione e azione prevede stasera, alle ore 19, il dialogo sul tema Povero Cibo tra Andrea Segrè e Ilaria Pertot: una denuncia dell’indifferenza verso lo spreco alimentare.

Alle 21,15 Morire di Fame mette al centro il cibo come strumento di guerra e resistenza: intervengono Corrado De Benedittis e S.E. Franco Moscone, introdotti dal cantautore e giornalista palestinese Nabil Bey Salameh.

Sabato 26 (ore 19) Fame d’Amore con Leonardo Mendolicchio e Nick Difino esplora il rapporto tra cibo e identità, mentre Conosco i miei polli? (ore21,15) smaschera la disinformazione alimentare grazie a Sabrina Giannini e Giulio Apollonio.

Domenica 27 (ore 11) Stefania Divertito e Gianmarco Antifora presentano Terra Bruciata, un incontro in cui la natura è protagonista e vittima, mentre (ore 19) L’intelligenza del suolo con Paolo Pileri e Tiziana Colluto invita a riscoprire il valore invisibile della terra.

Gli eventi, gratuiti e aperti al pubblico, si svolgono tra Vecchie Segherie Mastrototaro e i suggestivi 42 scalini che collegano il centro antico di Biseglie al mare.