La decisione del sindaco di Bitonto, Francesco Ricci, di azzerare con effetto immediato l’intera giunta comunale segna un punto di svolta nella vita politica cittadina. Il provvedimento arriva dopo settimane di tensioni interne alla maggioranza e due sedute consecutive del consiglio comunale andate deserte, tra cui quella dedicata al bilancio di previsione. Ricci ha parlato della necessità di una «ricomposizione organica dell’organo esecutivo» e di un rilancio dell’azione amministrativa nell’ultimo tratto del mandato, precisando che la scelta non rappresenta una censura verso gli assessori uscenti.
La crisi amministrativa si inserisce in un quadro politico più ampio, profondamente mutato dopo le elezioni regionali che hanno visto la vittoria di Antonio Decaro e l’affermazione della lista “Decaro Presidente”. Un risultato significativo anche a Bitonto, Palombaio e Mariotto, dove la lista ha superato il 26% dei consensi con oltre 4.500 voti, favorendo il dialogo tra diverse esperienze civiche locali.
Proprio da questo percorso nasce, in queste ore, in consiglio comunale il nuovo gruppo Civici Progressisti, composto da Emanuele Avellis, Rocco Mangini, Mariagrazia Gesualdo, Vincenzo Marrone e Francesco Giordano. La sua costituzione segna il superamento delle formazioni civiche che avevano sostenuto Ricci nel 2022 – Strada in Comune, Più Bitonto e Civitas Lab – e apre una fase costituente che mira a costruire un progetto civico più strutturato e collegato a una rete regionale più ampia, con l’obiettivo dichiarato di «tenere unito il campo progressista». Il primo banco di prova della nuova giunta dovrà essere, intanto, l’approvazione del bilancio per evitare il commissariamento.



