Il Partito Democratico di Palo del Colle interviene con fermezza dopo quanto accaduto durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Nel mirino del PD ci sono le parole rivolte dal consigliere di opposizione Antonio Amendolara alla segretaria di circolo, Titti Tadino. Espressioni giudicate offensive, non riconducibili al normale confronto politico e considerate l’ennesimo episodio di un clima istituzionale deteriorato.
Secondo il PD locale, quanto accaduto non può essere derubricato a semplice scontro verbale. «Non è politica, non è confronto costruttivo: sono insulti gratuiti», si legge nella nota diffusa dal partito. Una condotta che, secondo i dem, non solo colpisce una rappresentante politica, ma danneggia l’intera comunità, trasformando l’aula consiliare in un luogo di umiliazione anziché di dialogo.
A seguito dell’episodio, i consiglieri di maggioranza hanno predisposto e firmato all’unanimità una diffida formale nei confronti di Amendolara, che sarà trasmessa alla Prefettura. Un atto istituzionale che, tuttavia, per il PD non basta: serve ora una presa di posizione pubblica, chiara e senza ambiguità, da parte di tutte le forze politiche, indipendentemente dallo schieramento.
Il messaggio è diretto: occorre scegliere da che parte stare, se dalla parte del rispetto delle istituzioni o da quella di chi alimenta un clima di aggressione verbale. «Chi insulta una donna nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche non offende solo lei, ma tutta la città», sottolineano i dem. Il PD ribadisce infine il proprio sostegno a Titti Tadino e ai suoi rappresentanti: «Il rispetto non è un’opzione. È il minimo indispensabile».



