A Molfetta Nico Centrone racconta con Nabil Bey la prigionia in Libia

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A Molfetta Nico Centrone racconta con Nabil Bey la prigionia in Libia

Un momento di restituzione, ringraziamento e confronto con la comunità. Domani, giovedì 15 ottobre, alle 19.30, la libreria Il Ghigno ospiterà un incontro pubblico promosso da Nico Centrone, che nei mesi scorsi è tornato nella sua città dopo la difficile esperienza vissuta in Libia.

Attraverso un messaggio rivolto alla cittadinanza, Centrone ha voluto convocare quanti gli sono stati vicini durante la sua prigionia e nei mesi successivi al rientro, sottolineando come l’affetto e la solidarietà ricevuti abbiano rappresentato un sostegno fondamentale per lui e per la sua famiglia. L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere le vicende dell’estate scorsa, ma anche per ascoltare le testimonianze, le riflessioni e persino le voci critiche di chi ha seguito da lontano quella vicenda.

La scelta del Ghigno non è casuale. Per Centrone si tratta di un luogo familiare, frequentato fin dall’infanzia, simbolo di cultura, confronto e costruzione di immaginari condivisi. Ad accompagnarlo sarà il musicista e poeta palestinese Nabil Bey, voce storica dei Radiodervish, che presenterà la sua nuova raccolta poetica Ogni istante è una vita.

Le poesie di Nabil Bey e i testi scritti da Centrone durante le settimane di prigionia diventeranno il punto di partenza per una riflessione più ampia sulle vicende che attraversano il Mediterraneo, trasformando un’esperienza personale in un momento di condivisione artistica, civile e politica.

«Non basterà un evento del genere per restituire l’affetto e la solidarietà ricevuti», scrive Centrone, «ma credo possa essere un buon inizio per rimetterli in circolo».