Un bambino di dodici anni che vive a pochi chilometri dal mare e non lo ha mai visto. È da questa distanza – fatta di permessi, controlli e confini – che nasce The Sea, il film israeliano che ha vinto 5 premi Ophir, gli Oscar del cinema israeliano, e che arriva a Bitonto grazie ad Ambiente È Vita e Donne in Nero Bitonto, all’interno di CoolTourA.
Diretto da Rana Abu Fraiha, regista palestinese‑israeliana, il film segue la storia di Khaled, un ragazzino che vive in Cisgiordania e che sogna di vedere il mare. Un desiderio semplice, quasi infantile, che però si scontra con la realtà dell’occupazione: per uscire dal suo villaggio servono permessi speciali, controlli militari, autorizzazioni che spesso non arrivano. Il mare, simbolo di libertà, diventa così un orizzonte negato.
“The Sea” è stato celebrato dalla critica per la sua capacità di raccontare l’infanzia dentro un sistema di restrizioni, ma anche attaccato da parte del governo israeliano per aver mostrato la vita nei territori occupati senza filtri. In Italia è stato portato da Giulia Innocenzi con Mescalito Film, raggiungendo oltre 20.000 spettatori, la Camera dei Deputati e il Parlamento Europeo.
Bitonto è una delle poche città dove sarà possibile vederlo gratuitamente: l’appuntamento è per domani, martedì 15 settembre in Piazza Cattedrale: presentazione alle 20:00, proiezione alle 20:30. Una storia che parla di Palestina, ma anche di diritti, libertà e confini che attraversano il mondo contemporaneo.



