Santo Spirito sott’acqua e i cittadini preparano un esposto alla Procura

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Santo Spirito sott’acqua e i cittadini preparano un esposto alla Procura

Nuove polemiche sul lungomare di Santo Spirito dopo gli allagamenti causati dagli ultimi temporali. A pochi mesi dalla riapertura dell’opera, restituita ai cittadini lo scorso 20 giugno dopo quasi quattro anni di cantiere, associazioni territoriali e operatori economici annunciano iniziative per fare luce sulle criticità emerse, mentre si profila anche la possibilità di richieste di risarcimento per i danni subiti dalle attività commerciali.

Al centro delle contestazioni vi sono il sistema di deflusso delle acque piovane, le pendenze della nuova pavimentazione e il mancato funzionamento degli impianti di raccolta delle acque meteoriche. Secondo le segnalazioni provenienti dal quartiere, in diversi punti l’acqua non verrebbe convogliata verso il mare ma verso negozi, abitazioni e aree del porticciolo, aggravando i disagi in occasione delle precipitazioni più intense.

Le associazioni locali stanno predisponendo un esposto alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità e verificare se le opere eseguite siano conformi alle previsioni progettuali. Tra i quesiti posti, la correttezza delle quote altimetriche realizzate, l’efficacia delle pendenze e l’adeguatezza degli scarichi predisposti lungo il waterfront.

Un ulteriore elemento riguarda il sistema di raccolta delle acque meteoriche delle due piazze del lungomare. Le vasche previste dal progetto, modificate in corso d’opera per ridurne l’impatto visivo, necessitano di pompe sommerse non ancora entrate in funzione. Un ritardo che potrebbe aver inciso sulla gestione delle acque durante gli eventi meteorologici. Il Comune attribuisce la fuoriuscita dei liquami al sovraccarico della rete fognaria nera. Nei prossimi giorni sono attesi sopralluoghi tecnici per chiarire le cause degli allagamenti.