La scintillante vetrina di Londra per la giovane Puglia più hi tec
Le più dinamiche startup della regione tra le imprese intervenute alla Unbound, prestigiosa convention mondiale del settore digitale e dell’innovazione
Le scarpe alla moda? Si fanno coi funghi
Due studenti dell'Università del Delaware hanno realizzato un prototipo di scarpa completamente biodegradabile, a partire da materiali quali i funghi, le piume di gallina e i rifiuti tessili
Cos’è che ci rende diversi dalle grandi scimmie?
La rivista Science dedica la copertina ai risultati di un'importante ricerca dell’Università di Bari, in collaborazione con quella di Washington, sulle differenze genetiche tra uomo e ominidi
Lo scienziato bitontino che sogna di cambiare il pianeta
In questo articolo dell'ottobre 2018, il ruolo del prof. Francesco Stellacci, ospite fisso di Piazza Pulita, a capo del Laboratorio di NanoMaterials al politecnico di Losanna
L’uovo centenario: una curiosità alimentare dalla Cina
Da sempre, la conservazione dei cibi è un problema che le società umane hanno affrontato con le tecniche più disparate: un esempio davvero peculiare...
Il “soffio” che può salvare la vita
Un'innovativa tecnologia messa a punto dall'Università di Bari per la diagnosi precoce dei tumori
Da noccioli d’oliva a malte pregiate per l’edilizia
La nuova tecnologia, messa a punto da un team di studiosi spagnoli, migliora l'isolamento e l'assorbimento dei materiali per l'edilizia. Una valida soluzione a cui potrebbe guardare tutta la filiera olivicola pugliese, la più importante d'Italia
Per il FabLab di Bitonto è tempo di Summer Academy
Studenti e giovani professionisti di numerose nazionalità pronti a partecipare alla scuola estiva, dedicata dal Centro tecnologico del Politecnico di Bari alla formazione sulla fabbricazione digitale
Il transistor che stana le neoplasie l’ha inventato una scienziata barese
Il SiMoT, un dispositivo bioelettronico messo a punto dall'équipe di Luisa Torsi, rivela in anticipo i biomarcatori delle patologie progressive
I videogiochi ci rendono davvero più violenti?
Uno studio recente dimostra che nel lungo periodo i videogiochi non sono responsabili di comportamenti aggressivi e di scarsa empatia












