A teatro per ridere e per riflettere

Da Galimberti a Giuliana De Sio con Alessandro Haber, passando per Iannacone e Pannofino, il Traetta di Bitonto si candida al ruolo di "agorà" aperta e solidale

L’avvio della stagione autunnale porta con sé la ripresa di tutte le attività, compresa quella teatrale, che avrà luogo a Bitonto, come di consueto, al teatro cittadino intitolato al genius loci, il musicista Tommaso Traetta. A poche settimane dal cinque ottobre, data di partenza, molti dettagli del nuovo cartellone, composto da una ventina di spettacoli, sono noti e inducono a pensare ad una stagione teatrale che si caratterizza come un percorso culturale ricco di proposte interessanti e originali.

Giuliana De Sio e Alessandro Haber tra i protagonisti della nuova stagione teatrale

L’elenco degli appuntamenti messo a punto dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, con tutti i titoli e i protagonisti, sarà presentato al pubblico e alla stampa nei prossimi giorni, ma è già chiaro, come il sindaco Francesco Paolo Ricci sottolinea in un comunicato, che la programmazione avrà una funzione sociale il più possibile allargata, essendo il teatro un luogo generatore di comunità, racconto dell’uomo e specchio dei fatti.

Domenico Iannacone interprete di “Che ci faccio qui”

A dominare la scena sarà ovviamente la prosa e il racconto, ma ad essi si affiancherà una vasta sezione dedicata ai grandi temi del sociale. In tale prospettiva s’inquadra lo spettacolo di Domenico Iannacone, giornalista e conduttore televisivo, che sarà al Traetta con Che ci faccio qui il prossimo 15 marzo. Il palcoscenico si delineerà come il luogo ideale in cui far emergere ciò che attraverso lo schermo, quello della televisione, non può passare. Il racconto televisivo di Domenico Iannacone si calerà nel teatro di narrazione, trasformando le inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione e denuncia. Il teatro sarà il luogo in grado di ricucire la mappa dei bisogni collettivi, dei diritti disattesi, delle ingiustizie e delle verità nascoste.  

A rendere particolarmente interessante la stagione, vi sarà anche lo spettacolo La sorella migliore, un intenso e appassionante dramma familiare, in scena l’11 gennaio, in cui l’amore si scontra con il senso di colpa e il rimorso, in un turbinio di sentimenti e riflessioni su ciò che è giusto o no. Nel ruolo della protagonista, Vanessa Scalera, ormai celebre volto del sostituto procuratore Imma Tataranni. La pièce, con la regia di Francesco Frangipane, verte sui dubbi che tormentano il protagonista nei momenti e negli anni successivi all’incidente stradale che causerà la morte di una donna, a cui erano già stati diagnosticati pochi mesi di vita. Centrale sarà nella vicenda il ruolo della sorella della donna.

Vanessa Scalera

Il cuore, da sempre espressione metaforica del sentimento, è spesso la bussola della vita e sarà il fulcro dello spettacolo-seminario sul rapporto amore-filosofia che Umberto Galimberti, psicoanalista e filosofo, terrà a teatro il 25 novembre. In Quando la vita era governata dal cuore Galimberti ripercorrerà le riflessioni sui temi affrontati nelle sue opere: la contrapposizione che intercorre tra razionalità ed istintività e che determina la vita di ciascuno.

Massimiliano Gallo e Fabrizia Sacchi nello spettacolo “Amanti”

A seguire i dettami del cuore e dell’istintività saranno anche i protagonisti di Amanti, commedia scritta e diretta da Ivan Cotroneo con Massimiliano Gallo Fabrizia Sacchi: spettacolo brillante e divertente, con siparietti e dialoghi che strappano risate, ma anche l’indagine sui sentimenti di una coppia che nella clandestinità trova rifugio, conforto, divertimento, ma anche affanno e preoccupazione. Amanti segue la storia dei due protagonisti, intervallando le alterne vicende con i dialoghi dallo psicoterapeuta, ignaro della loro relazione. Una progressione scenica fatta di equivoci, messe in scena, passi falsi e prudenza, fino a quando gli equilibri non verranno stravolti.

Francesco Pannofino

Sarà l’abile Francesco Pannofino a coniugare, venerdì primo marzo, gli aspetti tipici della commedia, quindi leggerezza e comicità, a riflessioni di carattere esistenziale in Chi è io?, spettacolo scritto e diretto da Angelo Longoni. Si tratta della storia di uno psicoanalista allo sbando, Leo Mayer: un intellettuale, ironico pensatore, critico raffinato e sarcastico della società, ospite di uno spettacolo televisivo al quale intervengono personaggi anticonformisti. L’opera si delinea come un’indagine condotta sotto i riflettori e davanti alle telecamere, con presentatori vestiti di paillettes che rappresentano contemporaneamente lo show e la vita reale: una commedia psicologica, che agisce su spettatori e pazienti. Chi è io? è la domanda che verrà rivolta a Leo Mayer e che lo costringerà a ripercorrere alcuni momenti della sua vita come in un sogno, in cui verrà accompagnato dalle persone che ama e che lo amano.


Tra gli appuntamenti più interessanti della stagione teatrale, anche lo spettacolo La signora del martedì, che vedrà calcare il palcoscenico del Traetta Giuliana De Sio e Alessandro Haber. L’opera si distingue per l’uso innovativo che i protagonisti fanno del linguaggio, intriso di torbida sensualità ma anche di dolcezza e di grazia, arricchito da un’ironia elegante e tagliente che produce leggerezza e sorriso. La signora del martedì, diretta da Pierpaolo Sepe, è la trasposizione teatrale dell’omonimo romanzo mystery di Massimo Carlotto, edito da edizioni e/o nel 2019.

Nella foto in alto, il filosofo Umberto Galimberti, protagonista dello spettacolo-seminario in programma al Traetta di Bitonto