Camera in mano, i piccoli registi difendono il verde

Un laboratorio per realizzare film d'animazione è l'originale iniziativa della scuola "De Amicis" di Bisceglie per sensibilizzare i ragazzi sui temi dell'ambiente

Il cinema d’animazione come mezzo per approfondire le tematiche ambientali e come strumento innovativo di didattica e comunicazione. È questa l’intuizione alla base del progetto La Camera Verde, che dallo scorso febbraio coinvolge i giovani alunni del primo circolo didattico Edmondo De Amicis di Bisceglie, coordinato dalla dirigente scolastica Marialisa Di Liddo e vincitore del bando dei ministeri della Cultura e dell’Istruzione, classificandosi ottavo a livello nazionale e primo tra le scuole primarie della Puglia nella propria categoria di riferimento.

Un’esperienza che ha permesso tantissimi bambini di scoprire il meglio del cinema di animazione contemporaneo, grazie a un cineforum a tema che spazia dai classici dello Studio Ghibli alle più recenti e tecnologicamente sofisticate opere degli studios americani, ma anche di realizzare un cortometraggio collettivo che abbia come tema l’ambiente, attraverso riflessioni stimolate dalla visione dei film in rassegna. Il progetto, che si avvale della professionalità di Antonio Musci, nel ruolo di responsabile scientifico, si rivolge ai bambini della scuola d’infanzia e primaria (5 – 10 anni) e ai loro insegnanti, con l’obiettivo di avvicinare i primi al cinema e formare i secondi all’utilizzo consapevole del linguaggio audiovisivo come efficace strumento didattico e di comunicazione.

I bambini, coordinati dagli esperti, stanno lavorando proprio in queste settimane, negli spazi del Laboratorio urbano di Palazzo Tupputi, alla realizzazione del loro piccolo film, passando dalla scrittura della sceneggiatura allo storyboard, all’elaborazione di scenografie e fondali, dei personaggi e, infine, alla ripresa immagine per immagine. Grazie all’impiego di software e attrezzature professionali per la ripresa, il montaggio e la post-produzione, ma anche di applicazioni gratuite da poter utilizzare in autonomia anche a casa, per continuare a sviluppare la propria creatività. Attraverso un percorso di avvicinamento alla musica per le immagini, inoltre, i bambini sono messi nelle condizioni di approcciare una sonorizzazione originale per il cinema, realizzando le musiche del cortometraggio prodotto e utilizzando in maniera creativa sia strumenti analogici che elettronici. 

A coordinare la creazione delle animazioni in stop motion c’è Maria Cavallo, animatrice, esperta di didattica del cinema di animazione e comunicazione per l’inclusione sociale e per la salute, esperta in comunicazione rivolta a pazienti pediatrici e responsabile della progettazione e della produzione di materiale educativo e modelli di consenso informato (testi illustrati e prodotti audiovisivi) per l’età pediatrica nell’ambito della ricerca clinica e del diritto alla salute. 

Ad occuparsi della fase di ripresa, montaggio e post-produzione, oltre che delle animazioni digitali e in pixillation, c’è Luigi Iovane, fotografo e videomaker, formatore ed esperto di cinema d’animazione, che si occupa da oltre vent’anni del coordinamento, organizzazione e amministrazione di progetti socio-culturali e cinematografici in ambito regionale, nazionale e internazionale, come quello di “Imaginaria – festival internazionale del cinema d’animazione d’autore”, di cui è direttore artistico.

Il laboratorio di composizione musicale per i bambini è invece condotto da Gabriele Panico, compositore, producer e musicologo che, dalla fine degli anni ’90, fondando il network Larssen, esplora l’universo sonoro contemporaneo lavorando sui possibili sviluppi dei linguaggi musicali moderni e firmando numerose colonne sonore per il cinema, la televisione e la pubblicità, nonché occupandosi della sonorizzazione di numerosi eventi di arte contemporanea, di comunicazione multimediale e di carattere espositivo.

I piccoli registi in erba, protagonisti dei laboratori, stanno quindi sperimentando alcune delle tecniche più importanti utilizzate nel cinema d’animazione, come la stop motion, la pixillation o il disegno in fase, attraverso il lavoro manuale e con l’aiuto di strumenti digitali, e prendendo dimestichezza con gli strumenti musicali (tastiere, flauti, percussioni, chitarre) utilizzati per comporre la colonna sonora. Parallelamente, i loro insegnanti prendono parte agli incontri di “media education” con esperti del settore, come il critico cinematografico Massimo Causo e Bruno Di Marino, studioso di immagini in movimento. L’obiettivo del laboratorio dedicato ai docenti è approfondire le possibilità di utilizzo del linguaggio cinematografico e dell’audiovisivo in chiave di supporto didattico e come veicolo di contenuti disciplinari specifici.

Il cinema, a differenza del teatro e di qualsiasi altra rappresentazione che si svolge davanti agli occhi dello spettatore, si presenta attraverso lo sguardo di un altro. Ma chi è questo altro? Si tratta di una persona singola o di un’entità superindividuale? È l’operatore che sta dietro la macchina da presa, il regista o ancora il narratore astratto del film? Saper rispondere a queste domande è fondamentale se si vuole adeguatamente raccontare e analizzare un testo cinematografico. Il percorso di “media education” è quindi cominciato dal tema dell’inquadratura cinematografica: l’elemento di base del discorso filmico, che proprio nella sua semplicità contiene in sé già tutta la meravigliosa avventura del cinema, tutte le sue infinite possibilità espressive. Dall’inquadratura, quindi, è necessario partire per scoprire la complessità, la ricchezza e la profondità del mezzo cinematografico e per comunicare ai propri studenti quanto non sia per nulla banale quello che decidiamo di tenere dentro o fuori da essa, quanto la scelta dei suoi limiti possa cambiare completamente il messaggio di ciò che vogliamo dire o raccontare.

Il coordinatore del progetto, Antonio Musci

Il corto di animazione realizzato dai bambini sarà proiettato al Politeama Italia di Bisceglie al termine del progetto, alla presenza delle animatrici Mara Cerri, Magda Guidi e Beatrice Pucci, che insieme a Bruno Di Marino dialogheranno con alunni e insegnanti a partire dalla propria esperienza artistica. Prevista, infine, una mostra dei vari elaborati (disegni, sculture, strumenti musicali) creati nel corso delle settimane. I visitatori saranno guidati dai piccoli “registi in erba”, che racconteranno le varie fasi e il “dietro le quinte” del lavoro svolto. 

Il progetto “La Camera Verde” è stato elaborato in stretta collaborazione con gli insegnanti della Commissione Progetti del Primo Circolo: Grazia Pedone, Viviana Barbieri, Ester Facchini, Grazia Cassanelli, Amalia Simone, Caterina Gadaleta, Antonella Petruzzella e Irene Preziosa; la dirigente scolastica, il DSGA dott. Francesco Piergiovanni e le associazioni Canudo ETS e Atalante ETS. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM (https://cinemaperlascuola.it/) con il patrocinio degli assessorati alla Cultura della Regione e del Comune di Bisceglie.