Nell’orto invernale germogliano i “giovani virgulti”

Con il progetto Terra&Solidarietà, Apuliae Terrae avvicina i ragazzi di Ruvo all'agricoltura, promuovendo opportunità di sviluppo e inclusione

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Chi ha detto che i giovani non hanno voglia di avvicinarsi all’agricoltura? L’esperienza dei soci di Apuliae Terrae, a Ruvo di Puglia, che hanno dato vita al progetto Terra&Solidarietà, dimostra proprio il contrario. Una bella storia di collaborazione ed entusiamo che ha visto protagoniste, insieme all’associazione diverse realtà del volontariato e dell’imprenditoria locale, come il Centro Diurno Nel Regno di Oz, La Pietra Angolare, Macaranga, In Folio – Associazione Culturale, l’azienda vitivinicola Lamonarca, l’azienda agricola Fenicia di Alessandra Fenicia che ha messo a disposizione i terreni di Torre Gigliano.

“La nostra associazione è nata nel 2014 e si occupa di agroalimentare, artigianato, antichi mestieri e valorizzazione del territorio, arte e tanto altro ancora”, spiega Laura Pellicani presidente di Apuliae Terrae.

“In tutti questi anni ci siamo occupati di tanti aspetti della vita del passato: lo abbiamo fatto attraverso i laboratori agroalimentari e artigianali, come quelli delle orecchiette, quelli dedicati all’antica arte dei muretti a secco, delle ceste realizzate con i polloni di ulivo e dei banchetti di ferula”, prosegue.

In realtà, il sodalizio si è occupato anche di arte, in particolare della raffigurazione di soggetti sacri con i gessetti, organizzando il Festival Internazionale dei Madonnari. E ancora, di donne e del loro ruolo nella società e nel lavoro. E, infine, di agricoltura sociale.

Com’è nata l’idea dell’orto invernale?

Il progetto nasce dall’esigenza assai diffusa di imparare quella che è l’arte più antica del mondo, l’agricoltura. Con entusiasmo abbiamo cominciato a sperimentare le varie tecniche con i ragazzi del Centro Diurno nel Regno di Oz, anche grazie al supporto di privati cittadini che ci hanno concesso l’utilizzo di terreni che non venivano coltivati. A settembre 2021 abbiamo cominciato questa meravigliosa avventura. Poi si è presentata la possibilità di partecipare all’Avviso Puglia Capitale Sociale 3.0 e così è nato il Progetto Terra & Solidarietà oggi ammesso a finanziamento.

Quanto sei contenta del coinvolgimento delle associazioni come La Pietra Angolare e il Centro Diurno Regno di Oz? Quale deve essere il loro contributo?

Avevamo pensato a questo progetto come a una sorta di dopolavoro, che potesse dare ai ragazzi una carta in più da spendere nel mondo della realtà produttiva, una volta terminato il loro percorso in comunità e nei centri. E abbiamo voluto anche che fosse una opportunità per i ragazzi con diverse abilità per cui dopo il Centro Diurno nel Regno di Oz biamo coinvolto nel progetto l’associazione La Pietra Angolare che si occupa appunto di diverse abilità.

Sono coinvolte altre associazioni nel progetto? Come sei riuscita a convincerli ed iniziare questa collaborazione?

Non ho dovuto convincere nessuno: il progetto è subito piaciuto anche ad associazioni come Macaranga, In Folio Associazione Culturale e ad aziende importanti del territorio, come l’azienda vitivinicola Lamonarca, l’Azienda Agricola Alessandra Fenicia, che mette a disposizione Torre Gigliano. Piace anche al dott. Francesco Marinelli, all maestro Salvatore Pellegrini e al perito agrario Alessandro Columella. Insomma una gran bella rete molto tecnica e professionale.

Secondo te cosa dovremmo imparare dall’imprgno di questi meravigliosi ragazzi?

Abbiamo tantissimo da imparare da loro: i ragazzi sono molto contenti delle attività che svolgono, si impegnano davvero, stanno in campo con la consapevolezza che quello che andiamo a produrre è fonte di sostentamento per le famiglie meno ambienti. Parte dei prodotti, sin dall’inizio, è stato infatti donato a Lègami Emporio Solidale con il quale da subito abbiamo collaborato.

Ci sono nuovi progetti n programma?

Certo! E stanno nascendo anche tante nuove collaborazioni, che io chiamo collaborazioni del cuore. Strada facendo aggiorneremo quanti ci seguono attraverso la nostra pagina facebook.

Vuoi rivolgere dei ringraziamenti a qualcuno?

Al Comune di Ruvo di Puglia che ha concesso il patrocinio istituzionale alla presentazione del nostro progetto e, soprattutto, alla Regione Puglia, all’assessorato al Welfare Sezione Benessere Sociale, Innovazione e Sussidiarietà, per la grande opportunità che ci ha offerto attraverso l’Avviso Puglia Capitale Sociale 3.0 che ha premiato il nostro progetto.