La maratona nel cuore, la laurea nella mente

Reduce dal secondo posto all’Uny Venice Marathon, il ruvese Luigi Catalano s'impegna per un futuro da professionista nello sport e con la laurea nella vita

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Seguire le proprie passioni e provare a farle diventare un vero e proprio lavoro. E’ la storia di Luigi Catalano, giovanissimo e talentuoso atleta ruvese, che pratica la maratona a livello agonistico e, giorno dopo giorno, gara dopo gara, tenta di farsi strada in questa disciplina così impegnativa con l’obiettivo di raggiungere livelli di alto professionismo. Luigi è nato col pallino dello sport: basket, calcio e anche nuoto, per poi appassionarsi definitivamente allo sport che adora, la maratona.

La medaglia d’argento vinta a Venezia

Ma conosciamolo meglio: 22 anni, al terzo anno della facoltà di Ingegneria dei sistemi medicali, è alle prese con gli ultimi esami e conta di laurearsi a marzo 2023. Allo studio unisce il lavoro nell’azienda agricola di famiglia, a dimostrazione che si può praticare sport, anche a certi livelli, e insieme studiare e lavorare.

“Sono molto soddisfatto dell’ottimo risultato ottenuto a Venezia. Questo secondo posto – dichiara Luigi, reduce dall’ultima gara disputata – è arrivato a fine stagione, in una prova molto tecnica con la presenza di tanti ostacoli verso il traguardo finale. In realtà, sono partito con poche ambizioni, ma sempre con la voglia di ottenere un risultato gratificante. Poi le cose sono andate meglio di quanto sperassi. Correre a Venezia, tra tante meraviglie artistiche, è stata una bellissima esperienza. Mi ritengo molto fortunato: partecipando alle diverse gare posso visitare tantissimi luoghi del nostro bellissimo paese”.

Il podio della Uny Venice Marathon

“Ad inizio stagione ho partecipato ai campionati italiani di corsa campestre a Trieste, ma a causa di un infortunio non ho potuto terminare la gara. Da maggio a ottobre – prosegue – mi sono concentrato sull’attività di pista, dove ho ottenuto i personal best sulle varie distanze, a partire dagli 800 metri fino ai 500. Nella gara dei 1500 metri, disputata a Molfetta, ho realizzato il tempo di 4:08:74. Nei 3000 metri di Acquaviva delle Fonti, 8:49:13. Nei 5000 metri sempre a Molfetta, 15:19:91. Nella gara degli 800 metri di Napoli, il 14 luglio, ho ottenuto il tempo di 1:58:99”.

Ai primi di ottobre Luigi ha partecipato ai Campionati di società (CDS) per la categoria under 23 con l’Asd Elite Academy Bari, ottenendo nei 5000 metri il settimo posto con il tempo di 15:21:91. In seguito, ha corso altre gare su strada, piazzandosi sempre al secondo posto e trionfando a Canosa.

Luigi Catalano in un momento della gara a Venezia davanti a San Marco

“Mi sono appassionato al mondo della maratona – spiega il maratoneta ruvese – grazie all’incoraggiamento del prof. Marinelli, quando frequentavo la scuola media, partecipando ad alcune gare studentesche in cui da atleta non tesserato ho ottenuto la prima vittoria d’istituto. Successivamente ho ottenuto un quinto posto nella gara provinciale. Grazie alla vittoria a squadre ed a un terzo posto nella fase regionale, ho avuto la possibilità di prendere parte al torneo nazionale di Grosseto in cui ho ben figurato. Prima di avvicinarmi al mondo dell’atletica ho praticato altri sport, tra cui il calcio, basket e poi nuoto e pallanuoto”.

L’annata sportiva intanto volge al termine. E Luigi pensa di prendersi un bel periodo di riposo, per dedicarsi a tempo pieno all’università. “Il traguardo della laurea non sarà meno entusiasmante delle tante vittorie ottenute correndo”, commenta. Poi coglie l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito ai suoi successi: “La mia famiglia che sin da piccolo mi ha sostenuto, appoggiando la scelta di dedicarmi all’’atletica; poi la mia ragazza Chiara e il mio allenatore Michele Cuoco, che continua a darmi utili consigli. Ci tengo a ringraziare anche i miei amici Vincenzo Grieco, con cui mi alleno, Vincenzo Adessi e Giuseppe Ippedico che non smettono di credere in me, e la mia società che è sempre presente”.

Nella foto in alto, Luigi Catalano al traguardo della maratona di Venezia