Anche per l’inglese è tempo di successione

I meriti del globish, destinato a diventare perno della comunicazione internazionale, nella riflessione di Monica Perna, ideatrice del Metodo Auge

17
0
CONDIVIDI

In questo clima di cambiamenti sarà l’inglese britannico con la sua RP – Received Pronunciation ed i suoi slang a dominare il panorama linguistico, o una nuova variante, più globale, pratica e meritocratica è pronta a salire sul trono? È l’interrogativo che in molti si pongono in seguito alle dichiarazioni di Carlo III circa le molte novità che connoteranno il suo regno. Ed è anche la domanda da cui parte la riflessione della dott.ssa Monica Perna, imprenditrice digitale dal successo ormai internazionale, nonché english coach, founder e ceo di AUGE International Consulting.

Una formazione accademica in letteratura italiana e inglese, lingue straniere e comunicazione presso l’University of Language and Communication IULM è il primo ingrediente di una perfetta ricetta che l’ha portata a proseguire la sua carriera professionale a Dubai. È da qui, infatti, che questa sera alle 21 si terrà, in diretta streaming, la conferenza dall’emblematico titolo Il Successore dell’Inglese. Quasi un gioco di parole che allude ad una successione monarchica, quella che questi giorni ha visto salire al trono, in seguito alla scomparsa della regina Elisabetta, il principe Carlo.

A partire dallo scorso 8 settembre data che resterà alla storia per aver sancito la fine di quella che potrebbe definirsi una seconda epoca elisabettiana, il mondo sembra avere gli occhi puntati su re Carlo e sulle sue dichiarazioni che hanno il sapore di una multiforme trasformazione. “Carlo III ha dichiarato che sotto il suo regno ci saranno molti cambiamenti – spiega Monica Perna – a partire dalla famiglia reale, decretando così l’inizio indiscusso di una nuova era. Questa nuova situazione apre le porte ad un dialogo relativo al futuro della lingua inglese, che da sempre, negli occhi di noi europei, vede nel Regno Unito la sua casa d’origine”.

Monica Perna english coach, founder e ceo di AUGE International Consulting

Durante l’incontro di questa sera, si accenderà un dibattito su tali tematiche ponendo l’attenzione sul nuovo inglese che sta per prendere definitivamente le redini della comunicazione internazionale. Una lingua semplice, che è possibile apprendere a qualsiasi età; ovvero un inglese pratico, che premia la capacità di comunicare e non la perfezione. Un inglese che l’imprenditrice ed english coach definirebbe “meritocratico” poiché riconosce lo sforzo di chi non è madrelingua ma si impegna a parlare una lingua che non è la propria. Queste le caratteristiche del globish (clicca qui) stando alle parole di Monica Perna, una variante a cui sarebbe possibile approcciarsi attraverso il cosiddetto Metodo Auge, una modalità di apprendimento della lingua dalla natura immersiva, inclusiva ed esperienziale, ideata dalla stessa english coach.

Globish significa letteralmente inglese globale e si riferisce a una specifica lingua di matrice anglosassone ampiamente parlata in tutto il mondo e che ha un impatto significativo sul fenomeno della globalizzazione. Oggi, più di un milione di persone in tutto il mondo parlano globish, versione semplificata dell’inglese anglo-americano che include le 1.500 parole e strutture grammaticali più comunemente usate per una comprensione immediata; una lingua parlata da circa l’80% della popolazione mondiale.

    

Durante la diretta streaming di questa sera, si aprirà una finestra di dialogo sul tema, svelando l’identità del nuovo inglese, appunto definito ‘successore’ dell’inglese che sta per sostituire definitivamente, e a livello globale, la lingua che sino oggi è stata insegnata. A guidare il dibattito sarà proprio la dott.ssa Perna, ideatrice del metodo Auge (Achieve Unbelievable Goals through Experiential learning), in grado di far raggiungere obiettivi straordinari attraverso l’apprendimento esperienziale.

La partecipazione all’evento online è gratuita previa registrazione (clicca qui). Sarà l’occasione per un primo incontro con quello che potrebbe essere l’idioma destinato a soppiantare l’inglese tradizionale, nel segno della modernità e dell’innovazione a cui è orientato il nuovo corso  avviato da Carlo III.

Nella foto in alto, Monica Perna ideatrice del Metodo Auge