“La scienza? Una roba da ridere!”

Dopo i laboratori, gli spettacoli e i video, il santermano Alessio Perniola punta con Multiversi sui libri per diffondere tra i giovani la passione per il mondo naturale

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Quello del divulgatore scientifico è un mestiere davvero affascinante per quanto non ancora così conosciuto e diffuso. Spiegare alla gente, soprattutto ai più giovani, i principali fenomeni della natura – in un mondo in cui non passa giorno che giornali, tv e web non diffondano notizie su cambiamenti climatici, crisi idrica, esaurimento delle fonti energetiche – è un’impresa davvero stimolante e, soprattutto, di assoluta rilevanza. Eppure, al di là di alcuni nomi celebri, quella del divulgatore resta una professione ancora tutta da scoprire e valorizzare. Come sa bene Alessio Perniola che oggi, dopo anni di duro lavoro e impegno costante, comincia a raccogliere i frutti di una passione nata già sui banchi di scuola e corroborata da studi complessi e rigorosi. Alessio è sempre in giro tra scuole, aziende, workshop e festival; ma alla fine il suo cuore lo riconduce a Santeramo in Colle, dov’è cresciuto e dove ha messo su famiglia. Ma chi è esattamente un divulgatore scientifico?

Alessio Perniola (foto Rossano Percoco)

“Il divulgatore scientifico è un professionista della comunicazione – spiega Alessio, sfoderando un limpido sorriso – specializzato nell’ambito delle scienze. Un esperto, in grado di trasferire in maniera semplice e chiara le proprie conoscenze ad un pubblico, il più vasto possibile e ogni volta diverso, cercando di suscitare interesse e curiosità per il mondo naturale che ci circonda”. Una figura emergente che non si rivolge agli addetti ai lavori ma al pubblico generico, che può anche essere completamente a digiuno dell’argomento di cui si parla. “È importante che anche chi non sa – continua – possa ricevere queste informazioni e sviluppare uno spirito critico su questioni tanto delicate”.

Ma partiamo dal principio. Alessio è un fisico, laureatosi più di dieci anni fa all’università di Bari e appassionato degli aspetti relativi alla comunicazione. È riuscito ad unire nel suo lavoro le sue due grandi passioni: quella per la scienza e l’altra per l’educazione e l’animazione. Un livello di competenze raggiunto attraverso studi e corsi universitari e non. Si è cimentato nella divulgazione live, attraverso laboratori e spettacoli online, e si è messo in gioco nella progettazione dei contenuti didattici degli spettacoli che porta in giro. Ha anche prodotto contenuti video e scritto libri di divulgazione scientifica, nei quali si è servito di un linguaggio diretto, di particolari tecniche di comunicazione per raggiungere senza ostacoli il pubblico.

Un laboratorio didattico per studenti

Nel 2012 ha inaugurato il progetto Multiversi Divulgazione Scientifica, un’esperienza che si è evoluta accogliendo sfide sempre più complesse. Ma l’obiettivo di Alessio è anche smuovere le acque, portare una ventata di freschezza e di entusiasmo nella sua terra d’origine. E’ per questo che è nato il Festival CassanoScienza, una grande e colorata kermesse realizzata insieme all’IISS “Leonardo da Vinci” di Cassano delle Murge, in cui la divulgazione scientifica si mescola alla didattica, con gli studenti che diventano protagonisti dell’evento: insieme ai docenti si occupano di ufficio stampa, della web radio e di dialogare con i relatori, instaurando un dialogo costruttivo con gli esperti chiamati ad intervenire sui temi scientifici più caldi. Il festival richiama ogni anno importanti nomi del mondo scientifico, ottenendo un successo sempre più significativo.

Un grande fervore di idee, un irrefrenabile entusiasmo che nemmeno il lockdown è riuscito a fiaccare. Nel 2020 e 2021 Multiversi ha infatti varato il primo festival scientifico interamente online: il Science Web Festival, con i grandi nomi della divulgazione scientifica nazionale che hanno accolto piacevolmente l’invito a partecipare, raccolti sotto lo slogan #ladivulgazionenonsiferma.

L’animazione di un laboratorio didattico

C’è una questione che è meglio chiarire per non creare confusione”, tiene a precisare Perniola. “In quanto divulgatore, comunico ad un pubblico eterogeneo informazioni di argomento scientifico, col fine di informare e far nascere l’amore per la scienza e la sperimentazione. Ma questo non fa di me uno scienziato, il mio mestiere si colloca a metà tra lo studioso e chi ha il compito di diffondere la conoscenza”.

Ma in Italia qual è il livello della divulgazione scientifica? “La mia percezione è che la scienza in generale sia trattata come un argomento di nicchia, anche perché se ne parla in canali specifici, in una certa fascia oraria, come se fosse qualcosa solo alla portata di pochi interessati. Nei social, ultimamente, gode di tutt’altra considerazione: popolarità e un certo seguito, specie tra le nuove generazioni, che sono molto interessate ai problemi ambientali”, osserva Alessio. Che riprende: “Occorre far entrare la scienza nel dibattito quotidiano, in modo che non si crei la situazione vissuta durante la pandemia sulla questione dei vaccini. È normale che vi siano pareri discordanti o contraddittori, perchè le ricerche sono in continua evoluzione. Ciò che manca è una buona ricerca delle fonti e una figura che faccia da intermediario, che spieghi alla gente questa complessità”.

Così, proprio sulla scia di questa complessità, il team di Alessio non poteva essere più variegato, fatto di giovani e talentuosi professionisti con formazioni ed esperienze differenti capaci di mescolare la letteratura con la scienza, la creatività alla fisica e così via. “Sono tanti i modi per parlare di scienza. E quindi sono tanti i progetti in cantiere: seminari, spettacoli, laboratori. In questi mesi, ad esempio, sta uscendo la collana Scienza H24 (Espress Edizioni). Intanto, stringiamo nuove e preziose collaborazioni perché ciò che conta davvero è fare rete. La divulgazione scientifica, infatti, nasce proprio dalla capacità di mettere insieme saperi e talenti, scienziati e comunicatori, con lo scopo di approfondire temi e dibattiti che interessano sempre più le persone viste le ricadute di tali argomenti sulla vita di tutti i giorni”.

Alessio Perniola col team dei suoi collaboratori