Il gel del prof. Sannino fa volare la Puglia a Wall Street

Con l'immissione sul mercato di Plenity, pillola contro l'obesità, i laboratori di Gelesis, a Calimera, sbarcano alla borsa di New York e annunciano nuove assunzioni

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Le serate con gli amici, le cene in riva al mare, pizze, dolci, vino e bevande a volontà. Col risultato del girovita assai più largo e del solito proposito di iscriversi alla palestra, appena riaperta. E’ l’estate, cari lettori! La stagione più bella ma anche la più difficile!

Una parola di conforto (in questa valle di grasso) giunge da un’azienda di Calimera, nel profondo sud pugliese, Gelesis, che ha messo in commercio Plenity, una compressa che sembra offrire risultati interessanti nel controllo del peso, unita a un’alimentazione corretta e una giusta attività fisica. Una realtà industriale, quella di Gelesis, in grado di vantare negli ultimi anni un successo esponenziale, come dimostra la recente quotazione in una delle borse più prestigiose al mondo: Wall Street.

Il prof. Alessandro Sannino

Una bella storia di successo come, in realtà, tante altre nella Puglia dell’innovazione e delle startup: dalla meccatronica alla moda, dall’information technology al primo spazioporto italiano, in progetto a Grottaglie, sono decine le aziende in grado di far volare l’export e creare nuove occasioni di lavoro, al di là della spinta propulsiva offerta da turismo ed enogastronomia.

La storia di Gelesis, come si è detto comincia a Calimera, un piccolo comune di qualche migliaio di abitanti nella Grecia Salentina (un’isola linguistica in provincia di Lecce, in cui si parla un dialetto neo-greco detto griko), grazie a un progetto di ricerca di uno studente dell’università di Napoli, Alessandro Sannino, oggi docente ordinario di Scienza e Tecnologia dei materiali alla facoltà di Ingegneria dell’ateneo del Salento.

Originario di Portici, dopo la laurea a Napoli in ingegneria chimica e il dottorato di ricerca tra il capoluogo partenopeo e Seattle, negli Stati Uniti, Sannino è approdato a Lecce nell’anno accademico 1999/2000, in qualità di tutor di un corso di chimica. Da allora non si è più mosso dalla Puglia, divenuta la sua terra d’adozione, dove continua a seguire le sue ricerche nei laboratori di Gelesis.

Il professore, inizialmente, ha lavorato alla creazione di un gel in grado di assorbire grandi quantità d’acqua, ma successivamente ha deciso di dedicarsi al settore dietetico. E in pochi anni, l’azienda in cui lavora è divenuta un’importante realtà imprenditoriale con sede oltre che a Calimera, in provincia di Lecce, anche all’altro capo del mondo, a Boston negli Usa.

Nei mesi scorsi – in un periodo di forte crisi per l’intero comparto lavorativo ed economico, a causa della pandemia – Gelesis ha annunciato un piano per 170 nuove assunzioni, passando da 80 dipendenti a più di 250. Un traguardo raggiunto grazie ad un accordo milionario siglato con la seconda azienda farmaceutica cinese, la CMS, per la quale l’azienda di Calimera produrrà, in Puglia, innovative capsule superassorbenti per contrastare il sovrappeso e l’obesità, destinate alla vendita nella Repubblica Popolare.

Nelle ultime settimane un’altra bella notizia: la quotazione alla borsa di New York, che offre all’azienda di Calimera l’opportunità dilanciare” sul mercato Plenity, una pillola per combattere l’obesità, con un valore di mercato implicito di circa 1,3 miliardi di dollari.

Un traguardo salutato con particolare fervore dal presidente Emiliano: “Quando crescono aziende come Gelesis, che qui in Puglia hanno deciso di mantenere tutta la produzione e anche buona parte di ricerca e sviluppo, cresce il territorio. I miei complimenti per questo risultato ad Alessandro Sannino, professore di Scienza e Tecnologia dei Materiali alla facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento, fondatore e direttore scientifico di Gelesis, che fa parte del ‘gruppo strategico per la ripartenza’, da noi istituito per elaborare misure che favoriscano la ripresa dopo la pandemia”.

Il team dei giovani ricercatori e manager di Gelesis

Il dispositivo medico concepito dal prof. Sannino e dai suoi collaboratori è stato autorizzato dalla Fda, l’ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici per conto del Dipartimento della salute e dei Servizi umani degli Usa. La pillola, il cui obiettivo è aiutare a perdere peso, se associato a dieta ed esercizio fisico, contiene un idrogel superassorbente che si gonfia con l’acqua, contribuendo a una sensazione di pienezza che riduce l’appetito. Gli studi clinici prodotti da Gelesis, alla base dell’autorizzazione della Fda, hanno visto 6 adulti su 10 perdere il 10% del loro peso, raddoppiando le possibilità di dimagrire.

Gelesis oggi è un’azienda biotecnologica impegnata a sviluppare, ad ampio raggio, nuove terapie per le malattie croniche legate all’apparato gastrointestinale: diabete, steatoepatite e costipazione. Gli idrogel superassorbenti imitano alcune delle proprietà delle verdure crude: aumentano il volume e la compattezza degli alimenti che mangiamo riducendo la densità calorica dei pasti. Insomma un nuovo orizzonte di speranza per chi, e sono milioni, deve fare i conti con i danni causati dai chili di troppo. Una bella novità tanto più gradita perchè frutto della fatica e dell’intelligenza dei giovani più intraprendenti di questa regione.
 
Nella foto in alto, un dipinto di Fernando Botero