Per un poeta guerriero solo versi liberi

Un premio letterario promosso da "Angeli senza Frontiere" vuole rendere omaggio ad Alessandro Fariello, il talentuoso autore grumese prematuramente scomparso

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C’è una poesia di Alda Merini, una delle ultime, che si racconta abbia scritto per una persona molto importante. Non si sa se un amore o un’amicizia. Una poesia che tratta il tema del ricordo e dell’impossibile attesa di chi non c’è più; un tentativo e un’occasione per ricordare al di là del tempo e dello spazio: “Ti aspetto e ogni giorno / mi spengo poco per volta / e ho dimenticato il tuo volto. / Mi chiedono se la mia disperazione / sia pari alla tua assenza / no, è qualcosa di più: / è un gesto di morte fissa / che non ti so regalare.” La poesia è lavorio, straordinaria occasione di rinascita, “espediente” per superare le difficoltà. Un modo per sopravvivere al dolore e raccontarlo.

E quant’è piacevole in tempi tanto grami, ove la speranza ristagna, ritirarsi nel caldo abbraccio dei versi o tra le parole eterne di un poeta. E magari, riscoprire questo demiurgo di bellezza, qual è il poeta, in ognuno di noi. Eppure, al di là dei tristi tempi correnti, passeggeri come ogni nuvolone nero nel cielo azzurro, poesia è anche ricordo, memoria e libertà.

Per questa ragione, Angeli senza Frontiere, l’associazione bitontina di assistenza sociale e socio-sanitaria, ha promosso un premio nazionale di poesia sul tema della libertà, al fine di ricordare Alessandro Fariello, giovane grumese, prematuramente scomparso, raffinato e sensibile autore di versi. 

Un ragazzo singolare, unico e con un coraggio, una forza straordinaria che ha incantato un’intera nazione, non solo la sua terra di appartenenza. Neppure la terribile malattia che lo ha sottratto alla vita è riuscita a fiaccarne l’entusiasmo e la sensibilità; a distoglierlo dalla creazione di versi profondi e palpitanti, raccolti nei tre volumi: Il mio sguardo sul mondo e Sulle ali della libertàTra insoddisfazione ed invenzione. Un autentico “poeta guerriero”.

Gli amici di Alessandro, che gli sono rimasti vicini sino all’ultimo, hanno ritenuto che non vi fosse modo migliore per ricordarlo: “Aveva la capacità di poter sfidare anche la sua crudele malattia con la sua sensibilità. I suoi versi e le sue poesie sono un grido di speranza. Questo premio ci è sembrato l’unico modo di ricordarlo, nel rispetto della sua personalità, del suo cuore, delle sue enormi capacità espressive. Comunicava con lo sguardo, con la potenza del suo pensiero. E quel pensiero diventava parola, poesia” raccontano i suoi amici.

Nasce così l’idea del premio di poesia Sulle ali della libertà, un omaggio allo sguardo impavido di Alessandro, che persino nel tormento della malattia non ha smesso di continuare a guardare con libertà alla vita, senza ripiegare in derive nichilistiche.

La commissione chiamata a giudicare i componimenti è presieduta da Luigi Lafranceschina, docente e studioso del pensiero pedagogico, e composta da Pierfrancesco Di Masi, anestetista e pubblicista, Annalisa Gentile, imprenditrice, Rossella Giugliano, attrice, Nicola Lavacca giornalista, Marino Pagano, giornalista e saggista, Vito Plantamura, presidente di Angeli senza Frontiere, e Mario Sicolo, direttore del Da Bitonto. La cerimonia di premiazione si svolgerà martedì 7 dicembre. Tutte le informazioni sulla pagina facebook “Sulle ali della libertà”, premio di poesie in memoria di Alessandro Fariello: https://www.facebook.com/premioalessandrofariello/.

Nella foto in alto, Alessandro Fariello con i genitori