La rinascita di Santo Spirito comincia in Via Udine

I lavori dell'area mercatale e del parcheggio, con il rifacimento dei giardini, segnano l'avvio nel quartiere barese del restyling del lungomare, progettato da Bohigas

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Riqualificare un’area al centro di Santo Spirito per valorizzarla e renderla più fruibile da parte dei cittadini: è l’obiettivo dei lavori avviati dal Comune di Bari, nell’ambito di un accordo di programma approvato dal consiglio comunale.

Lo spazio in questione è su Via Udine, dove un’area oggi incolta e priva di funzioni, a lavori ultimati ospiterà sia edifici residenziali e spazi commerciali sia una nuova piazza con una duplice funzione: accogliere il mercato settimanale, oggi sul lungomare, e servire da area di sosta per i tanti veicoli in arrivo nel quartiere. In totale, 90 posti auto e 70 stalli per le attività mercatali, insieme – come previsto dall’accordo – al restyling del giardino, intitolato a don Cosimo Stellacci, sempre su via Udine.

Un tratto di lungomare, come apparirà dopo il restyling

“Si tratta di un intervento che porterà al quartiere e alla vita dei residenti un evidente beneficio nella quotidianità degli stessi cittadini”, dichiara il sindaco di Bari Antonio Decaro. Il primo cittadino ritiene che l’area pubblica destinata a sede dello storico mercato settimanale e, soprattutto, a parcheggio porterà notevoli benefici non solo ai cittadini ma anche ai tanti forestieri che frequentano la marina, favorendo lo sviluppo economico e turistico di Santo Spirito.

“L’azienda a cui sono stati aggiudicati i lavori si è impegnata a realizzare, nell’ambito dell’accordo di programma, prima lo spazio pubblico e successivamente le residenze, così da provare, già da quest’estate, a rendere funzionale questo spazio con il trasferimento del mercato e l’attivazione del parcheggio, procedendo quindi con la riqualificazione del lungomare come da programma”, ha proseguito Decaro.

Un’immagine di come sarà l’accesso per i pescatori al mare

Un obiettivo fondamentale è, infatti, smaltire il traffico lungo la strada che costeggia il mare, favorendo i progetti che puntano su pedonalizzazione e mobilità dolce, come previsto dall’intervento complessivo di riqualificazione del lungomare, a cui ha lavorato il team dello studio spagnolo MBM Arquitectes S.L.P. di Barcellona, guidato dall’architetto e urbanista Oriol Bohigas, già direttore del coordinamento dei lavori per le Olimpiadi 1992.

“Avevamo preso un impegno con i cittadini e con i commercianti e stiamo cercando di mantenerlo. Ora dobbiamo monitorare – sono le parole del presidente del municipio, Vincenzo Brandiche non si perda altro tempo e che la prossima estate l’area entri in funzione al servizio del quartiere. In questo modo potremo intervenire nuovamente sulla viabilità e su una più adeguata funzionalità del lungomare. Da questo intervento trarranno beneficio anche i residenti della zona, che potranno godere dell’area pubblica ma anche del vicino giardino, finalmente riqualificato e riaperto ai cittadini, nel massimo della sua funzionalità e bellezza”.

Il rendering di via Udine a Santo Spirito, con (in alto) il nuovo parcheggio e il centro residenziale, e (in basso) il giardino, che sarà oggetto di un intervento di rifacimento

Un piano di rinascita che, insomma, volge l’attenzione della città metropolitana verso il quartiere più a nord del capoluogo: un territorio che, negli ultimi decenni, nonostante la sua storia e la bellezza del litorale, è stato dimenticato dalla comunità barese.

Un quartiere che rappresenta uno snodo nevralgico per la città di Bari, per la vicinanza all’aeroporto e ai comuni di Giovinazzo e Bitonto. Quest’ultimo, in particolare, condivide con Santo Spirito un legame storico e culturale di assoluta rilevanza. Sino al 1928 (prima dell’annessione a Bari, durante il regime fascista, per volontà dell’allora sottosegretario ai Lavori Pubblici, Araldo Di Crollalanza), Santo Spirito era infatti nel territorio del comune di Bitonto: la sua marina, come testimoniano le tante ville e case costruite dai bitontini tra fine ottocento e primi del novecento, a cui era unita da un’apposita linea ferroviaria, attiva sino al 1963.

Il rendering del lungomare con la pista ciclabile in direzione di Palese

Nell’immagine in alto, il progetto della zona del porto a Santo Spirito