La serie A a portata di “piede”

Con tante campionesse e la determinazione del patron Silvano Intini, la Polisportiva Five Bitonto si candida a una storica promozione nel massimo campionato di futsal

321
0
CONDIVIDI

Dietro ogni sogno da raggiungere si cela sempre un lungo e articolato programma di obiettivi da prefissarsi e conseguire. Come sanno bene le atlete della Polisportiva Five Bitonto, la squadra di futsal che quest’anno sta disputando, per la prima volta in assoluto, il campionato interregionale di Serie A2. Nonostante i gradi da matricola, le calciatrici allenate da mister Michele Pannarale sono chiamate a portare a compimento un’ennesima impresa sportiva: centrare una storica promozione in Serie A.

Per poter raggiungere il massimo livello italiano di calcio a cinque, la dirigenza, capeggiata dal patron Silvano Intini, ha piazzato degli autentici pezzi da novanta in tutti i reparti di gioco, ingaggiando atlete di esperienza e con curriculum da capogiro.

Brenda Moreira e Filomena Othmani in un momento di gioco

Da Grecia Fontela, di madre peruviana e padre spagnolo, con importanti trascorsi sia in Sud America sia nella Serie A italiana, a Brenda Moreira, proveniente dal Brasile, autentica fuoriclasse con oltre quaranta reti messe a segno in questa stagione, passando per l’atleta portoghese Joana Azevedo, le olandesi Brueren Artemis Carijn e Nancy Loth e le italiane Filomena Othmani e Valeria Valenzano.

Una rosa internazionale, dunque, quella allestita dal navigato direttore sportivo tarantino Francesco Solito, impreziosita dalla presenza di uno dei migliori portieri al mondo: l’italo-brasiliana Gaby Tardelli. Classe ’88, l’estremo difensore è giunta nella città degli ulivi nel dicembre scorso, dopo le esperienze con le casacche di Ternana, Futsal Breganze e Futsal Salinis – con cui ha vinto persino lo scudetto – e aver indossato più volte la maglia della nazionale italiana.

“Sono sempre alla ricerca di nuove sfide. Dopo mesi di lontananza dai campi da gioco, non appena ho ricevuto la proposta dal Bitonto – spiega la numero dodici Tardelli – ho deciso di accettare. Ho trovato una città molto accogliente e, nonostante stare lontani da casa non sia mai semplice, in questo club non ho avuto alcuna difficoltà ad ambientarmi: siamo un gruppo molto compatto”.

Un ambiente coeso e solidale che ha conquistato, fin da subito, tutte le calciatrici che hanno scelto di sposare il progetto bitontino, comprese quelle provenienti dall’estero e che per la prima volta si sono accasate in città. Alcune, in realtà, si conoscevano già da prima, avendo condiviso ulteriori esperienze di team: Fontela e Moreira, per esempio, prima di vestire la maglia neroverde, hanno costituito la straordinaria “coppia da gol” del Dona Five Fasano. Azevedo e Tardelli, invece, hanno partecipato a una stagione di successi in Serie A con la Futsal Salinis, nella città pugliese di Margherita di Savoia.

Gaby Tardelli, portiere della Five Bitonto, impegnata con la nazionale italiana

“Incontrare calciatrici di esperienza, con cui si è condiviso in passato un percorso sportivo è molto importante – rivela la trentottenne portoghese Azevedo specialmente quando si è nuovi. A dire il vero, ero venuta in questa zona d’Italia per un periodo di vacanza; poi ho incontrato il presidente Intini che, con qualche scambio di battute, mi ha subito convinta a giocare a Bitonto. È il mio sesto anno in Italia e ammetto che all’inizio non è stato semplice ambientarmi: non conoscevo la lingua ed ero molto lontana dai miei affetti. Col tempo mi sono abituata, soprattutto perché ho incontrato un gruppo molto compatto, quello del Futsal Bitonto, una vera e propria famiglia”.

Nella rosa della Polisportiva Futsal Bitonto non tutte le calciatrici giocano a calcio a tempo pieno: alcune, infatti, dedicano parte della propria giornata allo studio oppure al lavoro. Questo costringe, inevitabilmente, le atlete ad allenarsi in tarda serata presso il centro polifunzionale “Paolo Borsellino”, che ospita anche le gare interne della formazione.

Mister Michele Pannarale, 54enne barese

“Abbiamo a disposizione buona parte della giornata per conoscerci meglio, per fare gruppo e per girare nel centro storico di Bitonto – spiega Filomena Othmani, di origini ebolitane -. Viviamo insieme e, in questo modo, proviamo a non sentire la nostalgia di casa, specialmente in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando. Fortunatamente non siamo mai sole, perché lo staff dirigenziale non ci fa mai mancare la propria presenza e il proprio supporto”.

Un sostegno costante, quello che il gruppo dirigenziale garantisce alle atlete della Five Bitonto, che non è per niente scontato nel mondo dei dilettanti. È importante rammentare che nonostante la Serie A e la A2 siano i due livelli più importanti per il futsal femminile, entrambe le categorie sono poste sotto l’egida della Lega Nazionale Dilettanti. In altre parole, tutte le atlete che partecipano a tali competizioni non sono professioniste e, di conseguenza, numerose non riescono a ricavare compensi adeguati che permettano loro di dedicarsi totalmente all’attività sportiva.

La brasiliana Brenda Moreira, autrice di più di quaranta reti in campionato

Il futsal per queste ragazze resta, dunque, un “hobby” più che un vero e proprio lavoro, in una realtà che è ancora ben lontana da quella consolidata e privilegiata dei colleghi uomini.

“Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a una repentina crescita del calcio e del futsal femminile – osserva Azevedo e questo ci spinge a migliorarci sempre più. Vedere tante società come la nostra, che ragionano da grande club, è importante, perché permette al nostro movimento di crescere ulteriormente. C’è ancora tanto lavoro da fare: bisognerebbe rendere la Serie A2 un campionato più professionale e più vicino alla Serie A, e incoraggiare le giovani a divenire delle professioniste soprattutto nel modo di allenarsi e di comportarsi. Ma sono certa che siamo percorrendo il giusto cammino”.

Attualmente, le neroverdi stazionano al primo posto in classifica nel girone D del campionato di Serie A2, con sei punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice Molfetta. Il frutto di diciassette vittorie e di un pareggio messi a segno sinora, con il solo neo rappresentato dall’unica sconfitta stagionale subita contro il Taranto. Ma ciò che, probabilmente, permette di comprendere al meglio quanto le bitontine siano tecnicamente una “spanna” sopra rispetto tutte le avversarie dello stesso girone sono i numeri da capogiro delle reti fatte e di quelle subite. Brenda Moreira e compagne hanno, infatti, realizzato 152 reti, circa quaranta in più del Molfetta, e ricevute solo 14.

La portoghese Joana Azevedo, esperta calciatrice neroverde

“Quando ci si allena, ovviamente, lo si fa al massimo – commenta Othmani –; abbiamo poco tempo per preparare la gara del weekend e nelle ore di allenamento è importante dare il cento per cento, perché siamo consapevoli di avere un compito importante da conseguire. Ad agosto avevo addirittura pensato di lasciare il futsal, ma per fortuna ci ho ripensato e ho accettato la proposta del Bitonto: spero che questa sia la stagione del mio riscatto”.

Al termine del campionato mancano ancora cinque gare da disputare: cinque match delicati in cui si decideranno le sorti delle leoncelle. Ma se il sogno promozione dovesse essere raggiunto, la dirigenza neroverde è già pronta per programmare quella che sarà la prossima stagione sportiva: “Bisogna innanzitutto apportare migliorie al polifunzionale ‘Borsellino’, perché senza i giusti interventi non è facile immaginare di poter svolgere una Serie A nella nostra casa. Poi, penseremo al mercato: sicuramente lotteremo affinché parte dell’ossatura della squadra, costituita quest’anno, rimanga con noi; ma proveremo comunque a rafforzarci ulteriormente”, dichiara il vicepresidente Matteo Caracciolo.

Filomena Othmani, atleta di origini ebolitane

“Speriamo che presto si possa tornare a riempire le gradinate dei palazzetti e degli stadi – aggiunge Dalila Cariello, dirigente della Five Bitonto -. Quest’anno abbiamo ricevuto una risposta interessante da parte della città: sono in tanti a seguirci tramite le dirette streaming delle partite. Inoltre, molte aziende del territorio hanno sposato il nostro progetto e ci stanno aiutando a portare avanti questo sogno. Volevamo portare in alto il nome di Bitonto e per il momento ci stiamo riuscendo: non possiamo che esserne fieri e continuare a lavorare duramente”.

Il percorso della giovane Polisportiva Five Bitonto prosegue e, in attesa di conoscere il responso finale dal campo, Gaby Tardelli e compagne sono pronte a regalare nuove emozioni ai tanti supporter che, proprio grazie alle loro imprese, si sono innamorati del futsal femminile.

Un’integrazione sociale e sportiva ben riuscita che, al di là degli ottimi risultati, vede la città di Bitonto protagonista di un progetto serio e ambizioso, e che – soprattutto – permette agli sportivi locali di poter sognare e divertirsi affianco delle proprie beniamine.

 

Le foto sono concesse dalla Polisportiva Five Bitonto