Ballo per dare fiducia a chi l’ha persa

Salvatore Fiorello, ballerino e showman, si racconta senza veli né finzioni, confidando nella positività del suo messaggio e nel successo che prima o poi arriverà

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Il talento si cela in chiunque. Anche, e forse soprattutto, nella persona in cui meno si crede. Magari, in un bambino senza pretese, che recitando in una delle tante recite scolastiche, alle scuole elementari e medie, mettendosi alla prova nelle ore di prove, nell’applauso della folla sente di aver trovato la propria strada, la sua “scintilla” citando Soul, l’ultimo fortunato film della Disney Pixar. Dobbiamo immaginarcelo così Salvatore Fiorello: un bambino semplice, innamorato del ballo, dei carri allegorici del suo paese, dell’atmosfera festosa di quel piccolo centro in provincia di Catania, dove ha scoperto che in lui vi è molto di più del bambino di strada che tutti vedevano e di cui a nessuno, forse, importava davvero.

Quando ha capito quale fosse la sua vocazione, Salvatore si è rimboccato le maniche e ha iniziato a lavorare, ancora ragazzo, nell’ambito dell’animazione, riuscendo con fatica e impegno a divenire capoanimatore e maestro di fitness. Ha girato l’Italia e il mondo, ottenendo il suo successo più grande in Egitto, a Sharm el-Sheikh. “Non ho mai frequentato una scuola di ballo – racconta – ma ho imparato tutto online, rendendo il mio hobby un lavoro e un sogno. Non ho mai tentato di imitare nessuno, sono sempre rimasto fedele a me stesso. Il mio obiettivo è non cambiare interiormente, preservare la mia umanità e la mia essenza”. In Puglia, Salvatore ha tenuto e svolto molti stage. Ha fatto anche il capoanimatore nei villaggi turistici di Vieste e Peschici, respirando la corroborante aria pugliese.

I successi e gli apprezzamenti che riceveva in quegli anni l’hanno motivato ancor più, spronandolo a percorrere la strada in salita e piena di trappole dello spettacolo, a partecipare a casting, nel disperato tentativo di farsi notare da qualche personaggio televisivo. Nessuno ha favorito la sua scalata, e c’è voluto il buon cuore di un ammiratore di Latina per consentirgli di acquistare gli abiti di scena e trovare il coraggio per sfidare il difficile mondo dello spettacolo. Un mondo che fa andare avanti alcuni e dimentica tutti gli altri. Salvatore questo lo sa bene e ha provato sulla propria pelle cosa significhi dover lasciare il proprio paese, per cercare altrove uno spazio ove esprimersi liberamente.

Perché, non avendo santi in paradiso, ogni suo tentativo di accedere a questo mondo quasi del tutto inaccessibile è stato amaramente respinto e Salvatore ha finito col perdere le speranze. Seppur parente dei ben noti fratelli, Beppe e Rosario Fiorello, Salvatore non li ha mai conosciuti di persona e quei “le facciamo sapere”, ripetuti ininterrottamente, non hanno fatto che accrescere la sua delusione. A questo punto ha compreso che l’Italia non gli avrebbe mai aperto le sue porte.

Così si è trasferito in Austria, a Vienna, dove ha trovato la sua “terra promessa’” e ha creato il proprio show, nonché il proprio brand: Baci solari. “Io voglio trasmettere gioia, allegria a chiunque stia passando un periodo difficile. Sono tutte caratteristiche che mi appartengono, perché sono una persona solare ma anche molto sensibile. E questo non mi ha aiutato in Italia. Mediaset e la Rai mi hanno riservato molte delusioni. Ma non sono il tipo che si arrende facilmente. A Vienna, oltre ad aver creato questo marchio, ho anche insegnato in una scuola cubana i balli latino-americani” racconta Fiorello.

Ora Salvatore ha trentasei anni e si guarda indietro: “Ho fatto il possibile per farmi notare e diventare qualcuno. Per ora, non ce l’ho fatta nel modo in cui desidero. Ho sempre guardato con ammirazione a Marilyn Monroe, un’immagine positiva che infonde fiducia. Per me rappresenta un’icona a cui ispirarsi. Non sono una persona incurante dei problemi degli altri. Vorrei aiutare quei bambini che, come me, non hanno avuto speranze e che vivono sulla strada. Dare gioia alle persone, ecco cosa vorrei fare” spiega.

Nel 2013, Salvatore ha anche fondato un suo partito politico, deluso dal fatto che la destra italiana non includesse nel suo programma i diritti e i doveri degli omosessuali, sostenuti invece dalla sinistra. A queste ragioni, si deve il partito Gay di Destra, simboleggiato da una rosa nera, simbolo anarchico, che Salvatore ha voluto utilizzare in tutt’altra chiave. Proprio grazie al partito, si è fatto molto notare e ha difeso la sua omosessualità, mostrandosene fiero. Eppure, non sono mancati episodi davvero tristi, come quello risalente ad ottobre, quando Salvatore in Austria è stato pestato quasi a morte da un omofobo. Ma nulla, neppure questo episodio carico di odio, ha frenato il suo spirito libero e la sua voglia di esibirsi. E c’è da scommetterci: prima o poi Salvatore riuscirà a diventare una stella.

Nelle immagini Salvatore Fiorello