Yogourt scaduto? Una crema di bellezza

La Coldiretti rivela che i pugliesi, a causa dell'emergenza sanitaria, hanno dimezzato gli sprechi alimentari e sviluppato l'attitudine a riciclare i prodotti deteriorati  

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L’emergenza sanitaria ha mutato le abitudini di acquisto dei pugliesi. E’ quanto emerge dall’indagine condotta da Coldiretti Puglia, denominata Coldiretti/Ixe’, diffusa in occasione della prima Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari, indetta dall’assemblea generale delle Nazioni Unite.

Secondo l’associazione degli agricoltori, il 54% dei consumatori ha diminuito o annullato gli sprechi alimentari, adottando strategie ad hoc: dal ritorno in cucina degli avanzi a una maggiore attenzione alla data di scadenza sino alla spesa a chilometro zero dalle campagne alla tavola, con prodotti più freschi e con durata maggiore.

Il lungo lockdown e la conseguente esigenza di eliminare gli sprechi per risparmiare denaro ed evitare acquisti ripetuti ha modificato, inoltre, la classifica del cibo più scartato. In cima, ora, c’è il latte scaduto e al decimo posto il pane, riutilizzabile in cucina per ricette “fai da te”.

“Ogni pugliese butta nella spazzatura nel corso dell’anno fino a 80 chili di prodotti agroalimentari. Il mondo agricolo potrebbe utilizzarli per svolgere uno straordinario ruolo di sussidierà e utilità sociale, recuperando e donando alle persone bisognose prodotti agricoli e agroalimentari, ritirati dalla vendita per assenza di domanda a causa di danni provocati da eventi meteorologici o invenduti per errori nella programmazione della produzione aziendale”, sottolinea Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. 

“La nostra grande rete delle fattorie e dei mercati a chilometro zero di Campagna Amica è già impegnata da anni nel contenimento degli sprechi: la vendita diretta contribuisce a ridurre le distanze e i tempi di trasporto, garantendo maggiore freschezza e periodi più lunghi di conservazione degli alimenti”, prosegue.

Oltre al latte, in cima alla lista degli sprechi ci sono yogurt, avanzi di pasta, alcune verdure, uova e pesce. Secondo Coldiretti Puglia la soluzione più efficace sarebbe sensibilizzare i consumatori a ridurre gli sperperi, limitando anche gli impatti negativi sull’ambiente, grazie alla considerevole riduzione della produzione di rifiuti. 

Per procedere in tal senso è necessario prestare una più accurata attenzione alla data di scadenza, preferire l’acquisto di prodotti più freschi, che durano di più nel tempo, verificare quotidianamente che i cibi siano correttamente posizionati nel frigorifero, scegliere frutta e verdura con il giusto grado di maturazione e preferire la spesa a km 0 e di stagione.

Per quanto concerne il recupero dei prodotti deteriorati, il latte scaduto si rivela un alleato prezioso contro le macchie più ostinate sui tessuti. “Basta lavare i capi con acqua e sapone e tamponare la zona sporca con una spugna imbevuta di latte, riscaldandolo leggermente se avete a che fare con una macchia di vino. Anche le scarpe di vernice torneranno a splendere – suggerisce Coldiretti Puglia – se pulite con un panno di lana imbevuto di latte. Lo yogurt scaduto, invece, è perfetto per lucidare l’ottone, spalmandolo sulla superficie, lasciandolo agire per circa 10 minuti e rimuovendolo con una spugnetta umida. Può divenire, con l’aggiunta di alcune gocce d’olio, anche una crema di bellezza, ideale per donare elasticità alla pelle”.

La biodiversità, dunque, può essere un reale strumento per contrastare la dissipazione di cibi, perché la riscoperta di prodotti provenienti da mercati locali permette al cittadino di consumare un alimento di qualità ma, allo stesso tempo, che necessita di essere mangiato in breve tempo a causa del suo naturale deterioramento. 

“E’ necessario far crescere la consapevolezza di tutti rispetto al consumo corretto degli alimenti in termini di qualità e quantità. Bisogna, poi, riconoscere all’agricoltura un ruolo da protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti. In questo modo, si riuscirebbero a limitare anche gli impatti negativi sull’ambiente, grazie alla riduzione della produzione di rifiuti, informando e sensibilizzando i consumatori sul consumo consapevole di cibo, con particolare attenzione alle giovani generazioni”, conclude Coldiretti Puglia.