L’oceano azzurro tra le strade di Mesagne

Steven Parpanesi trasforma un'anonima viuzza di Mesagne in un colorato mosaico di pesci e stelle marine, nuova attrattiva per i residenti e i numerosi turisti

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Henry Miller, nella sua brillante carriera di scrittore, si è sempre contraddistinto per il suo enorme talento e quel desiderio mai venuto meno di rendere indimenticabile quello che raccontava, con uno stile che lo contraddistingue da chiunque altro. Ogni grande scrittore, se vogliamo, ha in sé una musica tutta sua, che lo rende diverso da chiunque altro. Miller, però, tra i tanti e iconici che ha voluto lasciarci, ha reso memorabile un aforisma, perfettamente adatto alla storia che si sta per raccontare: “L’arte non insegna nulla, tranne il senso della vita” scriveva nei suoi diari.

Cosa vuol significare? Cosa è davvero l’arte? Forse, a fornirci un ragguaglio è proprio un insospettabile e giovanissimo artista – poco più che ventenne – di Brindisi, Steven Parpanesi, che ha donato alla città di Mesagne molte delle sue opere. Il sindaco, Toni Matarrelli, era da un po’ di tempo convinto che fosse necessario coprire uno strato di bitume in via Luca Antonio Resta.

Steven Parpanesi e il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli

La strada, per quanti lavori si potessero fare, non sarebbe mai stata salvata e avrebbe mantenuto un suo triste aspetto, che avrebbe certamente fatto sfigurare la cittadina turistica. Giaceva, dunque, abbandonato e desolante quel vicolo poco noto.

Da qui l’idea del primo cittadino: invitare un artista a sistemare quella incancellabile bruttura e fare ciò che un comune addetto ai lavori non avrebbe mai potuto fare. Ed ecco la scelta di Steven, non soltanto per il talento che lo contraddistingue, e che l’ha reso ben noto non soltanto tra le mura di Mesagne, ma anche per la sua storia personale. Sapeva che Steven non si sarebbe limitato a salvaguardare la strada, a migliorarla da un punto di vista estetico: avrebbe raccontato di sé, della sua storia e del suo passato, come fa ogni vero artista, trasmettendo quel senso della vita cui Miller si riferiva.

E, infatti, Steven ha dedicato il meraviglioso oceano a sua sorella Kimberly, morta prematuramente all’età di diciannove anni: “Penso sempre a mia sorella, mentre dipingo, ma stavolta lei mi ha accompagnato in ogni pennellata. Perciò lo dedico a le, a mia sorella Kimberly, a cui piacevano tanto i colori. Kimberly è il mio angelo, il mio unico angelo perché io sono ateo”, confessa Steven. “Non ho mai realizzato un disegno così grande: 70 metri. E non ne farò mai più. Questo resterà unico ed è per la mia Kimberly”.

Un’immagine del dipinto realizzato da Parpanesi in via Resta

Non ci deve quindi stupire che quella che era una strada abbandonata si sia tramutata in uno splendido stralcio d’oceano, nel cui azzurro si fanno strada pesci e stelle marine, in una danza indimenticabile. Una ventina di giorni fa Parpanesi, una volta accettato l’invito del sindaco, ha afferrato un rullo e l’ha immerso nella vernice azzurra, usandone circa quindici litri. Ha usato anche le bombolette spray, per le variazioni d’azzurro, trascorrendo parecchi giorni immerso nell’oceano dipinto sull’asfalto.

Molti bambini si sono avvicinati alla strada, attratti com’erano dagli animali marini e da una così efficace illusione ottica, spesso costringendo l’artista a lunghe pause. Ma, in fondo, a Steven non poteva che far piacere: “Se i bambini si avvicinano, se sono così felici tutti, allora ho fatto un buon lavoro. Non volevo far altro che questo, perché Mesagne mi ha dato tanto. È come se mi avesse adottato e io sono felice di stare in mezzo a persone che mi vogliono così bene. Oltre che una dedica a mia sorella, questo mare azzurrino è un omaggio, il migliore che potessi fare, alla mia amata Mesagne”, racconta l’artista.

Adesso Mesagne attira ancora più turisti, grazie alla sua bellissima opera d’arte. Il sindaco ne è molto felice: “Sapevo di poter contare su Steven. Anche se è giovane, visto che ha meno di trent’anni, sa come stupire e incantare i passanti. Adesso la città deve a lui la sua fama. Molti, infatti, vengono solo per vedere la strada dipinta e farsi una foto mentre fingono di gettarsi a capofitto nelle onde” conclude.

Il sindaco ha ben compreso una lezione che perfino i più esperti faticano, ogni tanto a ricordare, fermi come sono a Raffaello o Michelangelo. Dimenticano, com’è facile, che a rendere grande il pittore non è tanto la tecnica pittorica ma cosa è in grado di trasmettere con il suo talento, cosa riesce a offrire ad un inconsapevole passante, quali emozioni riesce a fargli provare, anche a distanza di secoli.

È entrare nella Galleria degli Uffizi a Firenze, scorgere la Primavera di Botticelli o Il Sacrificio di Isacco di Caravaggio ed essere travolti dall’emozione. Ogni volta che ci si imbatterà in simili opere d’arte, si proveranno le medesime emozioni. O, forse, saranno ancora più forti della prima volta. E, così, tutte le volte che si andrà a Mesagne si rimarrà estasiati di fronte al suo azzurro mare, simbolo della forza di un uomo e di un’intera città.

L’oceano dipinto su via Luca Antonio Resta a Mesagne