La Puglia di corsa per esorcizzare il lockdown

Dalle Tremiti a Santa Maria di Leuca, il nuovo traguardo di Roberto De Lorenzo, podista sulle strade del mondo, insegnando ai giovani a superare le difficoltà

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Nell’estate in cui la parola d’ordine è valorizzare il territorio nazionale e le sue bellezze, e portare avanti il made in Italy, c’è chi decide di farlo in maniera originale e innovativa, unendo al turismo le proprie passioni. Parliamo di Roberto De Lorenzo, trentenne fiorentino, che da anni vive a Londra e lavora stabilmente come assistente di volo.

Sebbene la sua professione lo porti spesso a trovarsi in nuovi luoghi da visitare e conoscere, la sua passione per il viaggio si fonde completamente con quella per la corsa. Il risultato? Un’impresa degna di nota, non a caso ampiamente documentata sui social. Come conseguenza del Covid-19, infatti, Roberto si è ritrovato nella condizione di non poter lavorare per qualche tempo, a causa dei tagli del numero dei voli operati dalle compagnie.

Ha così deciso di raggiungere la Puglia e le sue bellezze non soltanto per visitarle, ma anche per migliorare un record personale: girare tutti i Paesi del mondo solo con il sostegno dei propri passi, correndo. Sono ventidue i Paesi che ha già visitato in questa maniera e non intende fermarsi.

Per il suo tour pugliese, Roberto ha iniziato dalle Isole Tremiti, evergreen per pugliesi e non solo, conosciute e invidiate in tutta Italia. Ha fatto poi tappa a Castel del Monte, passando poi per la briosa Monopoli e la ridente Alberobello, con i suoi caratteristici trulli. La corsa è terminata una decina di giorni fa a Santa Maria di Leuca, punto più a sud della regione, dove il mar Adriatico e lo Ionio si incrociano. 

La sua impresa, tanto faticosa quanto appassionante, è sicuramente unica nel suo genere, ma è soprattutto la dimostrazione di quanto lo spirito degli italiani sia resiliente davanti alle difficoltà. In un periodo in cui sarebbe molto più semplice restare nei propri porti sicuri e non allontanarsi, Roberto non soltanto invia un messaggio di speranza ma suggerisce anche uno stile di vita interessante e alternativo.

Non a caso, infatti, la sua “corsa” tra le bellezze pugliesi è stata prontamente documentata sui social network, oggi più che mai nostri fedeli alleati. Il suo profilo Instagram, Running out of countries , simpatico gioco di parole in lingua inglese (il verbo infatti può significare sia “terminare, finire tutti i paesi” ma anche “correre via”), vanta più di 3400 follower, provenienti da tutte le parti del mondo.

Grazie ad una serie di foto pubblicate quotidianamente, il runner Roberto ha documentato la sua corsa tra le bellezze pugliesi e non solo, condividendo non solo dettagli tecnici riguardo i chilometri percorsi e il tempo impiegato ma anche pillole di storia e cultura dei luoghi visitati. Non mancano anche foto con altri appassionati di corsa, ottimi compagni di viaggio che rendono meno faticosa la sua impresa.

La Puglia non è la prima destinazione che il runner fiorentino ha deciso di percorrere in maniera del tutto originale. Tra i ventidue paesi già visitati, Roberto vanta di aver corso in Albania, Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Marocco, Ungheria, Repubblica d’ Irlanda e, ovviamente​, in Inghilterra. Tra le mete più inusuali, l’isola di Man e Jersey nel Canale della Manica.

Roberto non è soltanto la testimonianza di una grandissima forza di volontà che si sposa con un obiettivo ben preciso ma è anche un esempio per chi non ha mai creduto abbastanza nelle proprie possibilità. Visitare e percorrere lunghe distanze, d’estate e in solitaria, può sembrare più difficile del previsto. Grazie alle immagini e ai consigli che il runner fiorentino pubblica sui suoi social è, invece, possibile capire come cogliere un traguardo così impegnativo.

Il suo esempio è rilevante soprattutto se si pensa alle conseguenze della quarantena, dei mesi in cui tutti siamo rimasti fermi in casa: uno stile di vita attivo, propositivo e frizzante come quello di Roberto è certo fonte d’ispirazione per chiunque voglia rimettersi in gioco, lasciandosi alle spalle un periodo così difficile e pesante. A noi non resta che dire, sulle note di un pezzo degli anni ’70, Run, (Roberto), Run!