Da casa al set, irrefrenabile Veronica

Dal titolo di Super Mamma al ruolo di comparsa in "Bar Giuseppe", la signora Borghetti, bitontina, spiega come ha fatto a evitare il club delle casalinghe disperate

1138
0
CONDIVIDI

Spesso le nostre vite procedono senza particolari cambiamenti o emozioni che ci facciano sentire vivi. Giornate sempre uguali, senza novità ed esperienze coinvolgenti. Ma perché accontentarsi? Perché non sfruttare a pieno ogni momento della nostra esistenza, rendendolo prezioso e irripetibile?

E’ per questo che Veronica Borghetti ha iniziato a fare la comparsa e a partecipare a concorsi di bellezza, portandosi in giro per l’Italia l’intera famiglia. Come quando è andata a Roma per una puntata dei Soliti Ignoti, su Rai 1: si voleva sentire viva, senza rimpianti. “Non volevo iscrivermi al club delle casalinghe disperate –spiega-. Parenti e amici, perfino le mie figlie Marica e Rebecca, inizialmente mi prendevano per una strana; ma io dovevo necessariamente fare qualcosa che mi portasse fuori dalla normalità, dalla routine di tutti i giorni, dal lavoro di promoter, dalla famiglia e dai problemi quotidiani”.

Veronica Borghetti a Miss Mamma Italiana

Così, un bel giorno ha deciso di smettere di restare in panchina e si è messa in gioco. Ha vinto numerosi concorsi di bellezza, tra cui Super Mamma Sprint. Ma nulla la rende più felice del fare la comparsa nei film, stare dietro le quinte e respirare l’aria meravigliosa di un set cinematografico: “Quando sono sul set mi sembra di vivere in un mondo fatato, fantastico. Ogni volta non vedo l’ora di ritornare. Adoro quella sensazione”.

Ma com’è iniziata quest’avventura? Marica, la figlia ora diciassettenne, era stata scelta per fare la comparsa, mentre frequentava le medie, nel film Le orme di Caino, nel quale avrebbero recitato Michele Ventucci e Valeria Solarino. Su quel set, Veronica si è innamorata del cinema e del mondo misterioso che si cela dietro le quinte. E ha capito di voler fare la comparsa e, soprattutto, che era giunto il momento di cambiare aria.

Veronica Borghetti con la Rimbamband

Marica poi ha rinunciato ma sua madre è rimasta folgorata da quelle dolci visioni, tanto che ha iniziato a partecipare a diversi provini. “Quando si vuol fare la comparsa -spiega-  non serve avere alle spalle corsi di recitazione, bastano le foto che ti fanno durante il provino. Non vorrei fare altro che questo, perché non è tra i miei obiettivi recitare in un film o in un video”.

Veronica ha partecipato a un cortometraggio di Sebastiano Rizzo ed è ormai una habitué sui set di Daniele Condotta, divenuto suo grande amico. Anche il marito di Veronica, Nicola, ha preso parte come comparsa ad alcune pellicole insieme alla moglie, che spiega: “Ogni volta che c’è un provino mi accompagna e, spesso, viene sul set con me”.

Veronica Borghetti in una scena di Bar Giuseppe

L’avventura più entusiasmante è stata, però, quella di Bar Giuseppe, il film di Giulio Base girato a Bitonto: “L’esperienza più bella in assoluto, perché Giulio è una persona umilissima e squisita. Mi ha colpito molto che il giorno delle riprese ha salutato noi comparse una per una e a pranzo c’era un’unica tavolata, senza distinzione tra comparse e attori. È stato davvero bello, perché si è seduto vicino a noi. E’ il ricordo più bello che ho di un set. Ho anche incontrato bellissime persone che sento spesso. Davvero una bellissima giornata”.

E prosegue: “È avvenuto tutto in maniera naturale: gli assistenti di scena cercavano comparse del posto e ai provini erano giunti da tutta la Puglia. Sono apparsa nella scena del tribunale, nei primi trenta minuti, in tailleur, dietro al giudice. In realtà, comparivo anche in un’altra scena fuori dal tribunale, ma è stata tagliata, come spesso accade”.

Veronica, questa super mamma e moglie, ha anche molto apprezzato il film, storcendo il naso ogni volta che qualche amica sostiene che sia noioso o troppo lento. Tanto che tronca subito la conversazione, pensando che non valga la pena confrontarsi con chi non ha voluto cogliere i messaggi più profondi della pellicola per superficialità e scarsa volontà di riflettere.

Bar Giuseppe è un film bellissimo. L’ho guardato in totale silenzio, di notte, con le cuffie e la sua visione mi ha catturata. Ci sono pochi dialoghi ma gli sguardi dei personaggi valgono di più. Ho trovato commovente questa moderna rappresentazione della sacra famiglia, il sacrificio e l’atto d’amore di Giuseppe e di questa nuova Madonna, così diversa, così innovativa e fresca. È un messaggio potentissimo quello che ha voluto trasmettere Base. Non immaginavo quale sarebbe stato il risultato finale, perché durante le riprese non viene svelato nulla del film. E’ sempre una sorpresa vedere il film una volta finito”.

Questi ultimi mesi hanno un po’ frenato l’irrefrenabile mamma. Veronica, però, vuole tornare presto sul set e riprendere la vita di ogni giorno, andando anche a scuola di ballo con il marito. Inoltre, incrocia le dita per Bar Giuseppe, in concorso per il nastro d’argento come miglior soggetto: “Spero davvero che colgano il potente messaggio che il film vuole trasmettere. Sarò di parte, forse, ma è una storia che mi sta a cuore e che ha significato tanto per me”, conclude.

Nella immagine in alto, Veronica Borghetti con il regista Giulio Base