Sessanta successi per la calda voce di Beppe Granieri

Da Baglioni a Presley, in "All of me. 60 greatest hits" i brani più celebri interpretati dal noto cantante bitontino in vent'anni di luminosa carriera

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Le ha raccolte tutte, proprio tutte, Beppe Granieri, nel suo ultimo cd in formato mp3. Ben 60 canzoni, rivisitate negli anni, il lavoro dell’appassionato cantante bitontino, intitolato All of me. 60 greatest hits (ascolta qui). Chi ha già ascoltato Granieri sa di cosa parliamo: stile ispirato, caratura nell’interpretazione, soprattutto quella passione cui si è accennato.

Ecco, così, la felice scelta di dar corpo ad un unico contenitore di brani che il nostro negli anni ha più volte riadattato e proposto durante le sue esibizioni. Dal 1999 al 2019, vent’anni di lavoro e lavori, di musiche e di parole. Ed è bello anche riuscire a captare il timbro più giovane della voce di Beppe nelle registrazioni più datate, così come il sound cangiante attraverso i tempi. Canzoni registrate, tra l’altro, negli studi Adm di Nuccio Cappiello, personalità imprescindibile e di qualità del settore, a livello non certo solo pugliese.

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto, un dubbio: ma davvero sono qui riprodotte esattamente tutte le canzoni che Granieri ha amato e interpretato? Il dubbio si fa più intenso, conoscendolo. Ci sarà stata una selezione, tanta è la (nota) mole di ricerca compiuta nel corso (ormai) dei decenni da parte dell’artista. E sì, ricerca: perché non ordinaria o pedissequa o solo vacuamente mimetica appare da sempre la capacità di Granieri di ‘entrare’ nel testo e nella canzone. Attenzione alle parole e alla musica, infatti, segnano questo impegno, con continuità perseguito nel tempo. Qualche notizia su Beppe, intanto.

Laurea in Giurisprudenza, grafico e consulente pubblicitario, è attivo nell’organizzazione e nella direzione artistica di festival musicali. Principalmente a sua cura, ad esempio, l’appuntamento dedicato al blues che da anni mette a punto nella sua Bitonto a inizio settembre. Quanto al canto, ha suonato da solista ma anche in gruppi, diventati ormai anch’essi ‘storici’ nella tradizione musicale pop bitontina e dell’area barese. Si pensi all’Insolito Piano Bar, con Raffaele Moretti come altra voce maschile (1991-99).

Il disco ricalca il suo repertorio ‘storico’: musica leggera italiana, grandi nomi internazionali, atmosfere tra il jazz e lo stesso blues. Ascoltare le melodie del disco è davvero un piacere. Non può mancare uno dei cavalli di battaglia di Granieri, tra i cantautori italiani da lui preferiti: Claudio Baglioni, un suo vero mito, presente con il classico “Amore bello” (canzone del 1973) e con l’evergreen “Mille giorni di te” (1990). Né manca Battisti: curiosa la versione di “Prendila così” (1978) a firma di Granieri, famosa canzone del Lucio più sperimentale della seconda parte della collaborazione con Giulio Rapetti, più noto come Mogol, il poeta delle canzoni di Battisti.

Raffaele Moretti e Beppe Granieri, protagonisti de L’Insolito Piano Bar

Sì, poeta: non certo solo paroliere, ma allargheremmo troppo il campo di questo pezzo dedicato al lavoro di Granieri cercando di spiegarne il perché. Rimandiamo ad altra occasione. Venditti, Morandi, De Crescenzo, Cocciante, Dalla, De Gregori, Celentano, I Pooh, Paoli, Leali e ancora altri. Sono i più grandi, quelli che hanno lasciato un segno.

E che Beppe fa suo, rivivendolo, ‘rileggendolo’, per il diletto di chi lo ascolta dal vivo ai numerosi eventi che lo vedono protagonista ed ora anche per chi lo ascolterà a proprio piacimento in libertà grazie al cd. Tra le tantissime canzoni in lingua inglese, da segnalare le interpretazioni di “Always on my mind”, “Blue eyes”, “Imagine”, “Something”, “Only you”, “My way”, “That’s what friend are for”, “You are my destiny”, “Your song”. Come facilmente potrà intuirsi dai titoli di grande successo, a Beppe piace esercitarsi nei ‘must’ della musica universale, provando poi a dire la sua, cimentandosi in un lavoro di studio della musica stessa.

Si pensi anche alla passione autentica di Granieri per Elvis Presley, mostro sacro che da sempre lo ha ispirato. “È questa la musica che amo –scrive Granieri sulla copertina del disco- e che fa parte di un repertorio raffinato, che riesce sempre a soddisfare il gusto di chi mi ascolta. Tutto questo mi fa stare bene perché so di aver dato sempre il meglio a chi mi ha chiesto in cambio emozioni e passione”.

Nella foto in alto Beppe Granieri.