Carissimo ma buonissimo: ecco a voi lo Scettro del Re!

Prodotto in una rinomata bottega artigianale di Ruvo, il gelato contiene oro alimentare e zafferano iraniano, che lo rendono particolarmente raffinato e gustoso

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Non sarà il magico elisir sfoggiato dal fanfarone Dulcamara nel noto melodramma di Donizetti, ma lo Scettro del Re ha tutte le carte in regola per classificarsi tra i primi luxury food su scala internazionale.

E’ il cono gelato, acquistabile al costo di 70 euro nella gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia, i cui ingredienti principali sono panna, oro alimentare e soprattutto zafferano iraniano. La piccola bottega in pietra, adornata con fioriere ricolme di ciclamini bianchi ed un tappeto verde che si srotola lungo le gradinate, è a due passi dal centro cittadino, in via Nello Roselli 29, e vanta una lunga storia cominciata nel 1910. In quell’anno, il capo pasticciere del Caffè Gambrinus di Napoli, Luigi Marseglia, seguì sua moglie a Ruvo, dove fondò l’omonimo Caffè Gambrinus, prendendo sotto la sua ala protettrice Vincenzo Paparella.

I pozzetti della gelateria Mokambo

Fu proprio lui, alla vigilia del ’68, l’anno delle rivolte studentesche e dei ritmi vorticosi della musica rock, ad aprire il Bar Mokambo in corso Carafa 56, in cui furono chiamati a lavorare i figli Franco e Antonio. Alla morte del padre, i due fratelli si divisero: Franco si avventurò nel mondo della ristorazione, Antonio mantenne il bar fino alla triste chiusura negli anni novanta. L’implacabile nostalgia per quel gelato, rinfocolata dal ritrovamento di splendide fotografie in bianco e nero, ha riacceso gli animi della famiglia Paparella che ha deciso di riprovarci. Ed è così che nell’estate 2016 la gelateria Mokambo è tornata a brillare nel paese, non solo per la sua storia centenaria ma anche per la sfavillante qualità dei suoi prodotti.

Basta varcare l’ingresso per abbandonarsi alle più dolci delle tentazioni. Otto pozzetti con irresistibili gusti disposti in ordine rigorosamente cromatico: Crema del Re 1840, Torrone croccante di mandorle, Pistacchio di Bronte DOP, Nocciola delle Langhe IGP, Gianduia IGP, Cioccolato Puro, Tartufo, a cui si aggiungono i gusti stagionali come quello del Caffè Superior, la Granita di Limoni di Sorrento IGP, il Gelato di Gelsi rossi, quello alla Mela cotogna e il Nonna Lena, fatto con fichi secchi, scaglie di mandorle e pepite di cioccolato puro. Ma il vero fiore all’occhiello dell’intera produzione artigianale è rappresentato dallo Scettro del Re, il delizioso gelato allo zafferano.

Lo Scettro del Re

La ricetta di quest’ultimo è giunta nelle mani degli abili gestori in seguito all’intensa collaborazione, a partire dal 2018, con due avventurosi glocal baresi Giuseppe Ladisa e Yuki D’Innocenzo che, di ritorno da un viaggio in Iran, hanno donato loro la pregiatissima spezia. Per la preparazione del gelato occorrono latte appena munto, uova, zucchero e, naturalmente, lo zafferano più nobile, la qualità sargol. Dopo una mantecazione di 15 minuti, a temperatura poco elevata, il gelato allo zafferano è pronto per essere montato sul cono, non prima della farcitura del fondo cialda con panna e pistacchio di Bronte DOP. A terminare la composizione una guarnitura di soffice panna fresca, foglio di oro alimentare e qualche scaglia di zucchero caramellato.

Ma per gustare lo strepitoso gelato è necessario effettuare la prenotazione con circa tre giorni di anticipo, affinché se ne possa pianificare adeguatamente la lavorazione. Prevista anche la consegna a domicilio, come per tutti gli altri gelati, previa ordinazione di un minimo di due coni. L’impiego di alimenti così pregiati rende il prezzo particolarmente elevato: basti pensare che una vaschetta da mezzo chilo costa tra i 450 e i 500 euro. Il costo della particolare qualità di zafferano proveniente dall’Iran costa, infatti, 60-70 euro al grammo contro i 20 euro di quello italiano.

Ma “l’amaro” è subito dimenticato, sostituito dal gusto raffinato e delicato, dal sentore agrumato e floreale,​ poetico potremmo dire. Sì, perché il cibo è poesia che scandisce le nostre giornate, in cui le sensazioni e gli stati d’animo si mescolano a sapori, profumi e ricordi. E lo Scettro del Re è la più bella delle poesie.