Sarà comunque una buona annata

I riflessi negativi dell'emergenza sanitaria non sono destinati a scoraggiare il turismo in Puglia, meta prediletta per i vacanzieri alla ricerca di buon cibo e relax

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La Puglia ha il mare più bello d’Italia. Nel Tacco dello Stivale il 99,7% delle coste si specchia in acque non solo balneabili ma addirittura eccellenti, così come le definisce il Sistema nazionale per la prevenzione dell’ambiente. Secondo l’ultimo studio pubblicato, l’unica regione in grado di eguagliare tale primato è la Sardegna, con i suoi 1200 chilometri di costa.

Il litorale pugliese si estende, invece, per 800 chilometri, dalle perle del Gargano, Vieste e Peschici, alla punta del Salento, dove il mar Adriatico e il mar Ionio s’incontrano al capo di Santa Maria di Leuca.

“Un risultato splendido che potrà incoraggiare quanti sono ancora alla ricerca di mete estive per le vacanze. La qualità e la balneabilità del nostro mare viene, infatti, ancora una volta confermata da studi autorevoli e minuziosi”, il commento del governatore pugliese Michele Emiliano.

A rafforzare il già considerevole traguardo raggiunto dalla regione ci sono le quindici bandiere blu assegnate, quest’anno, alla Puglia, due in più rispetto al 2019: dalle Isole Tremiti a Peschici, da Zapponeta a Margherita di Savoia, passando per Polignano a Mare, Fasano, Ostuni, Carovigno, Castro, Salve, Melendugno, Otranto, Castellaneta, Maruggio e Ginosa.

La bianca Ostuni (Foto: Alessandro Robles)

“Merito anche del grande e prezioso lavoro in tema di sostenibilità ambientale. Le nostre battaglie per la difesa dell’ambiente e del nostro mare, a cominciare da quella NoTriv – prosegue Emiliano – sono entrate nell’immaginario collettivo e hanno fatto la differenza. La tutela dell’ambiente è un aspetto fondamentale per una terra come la Puglia, orientata allo sviluppo turistico e agroalimentare”.

La regione punterà, dunque, sul turismo anche per la stagione estiva 2020, sebbene le previsioni della vigilia non siano affatto rassicuranti. L’emergenza sanitaria scoppiata a metà febbraio e prolungatasi sino al 18 maggio, è destinata, infatti, a far sentire pesantemente le sue conseguenze nel settore.

Non sarà facile per la Puglia, nell’attuale situazione, ripetere l’exploit registrato negli utlimi anni con un trend sempre crescente. 

La Puglia è stata sino al 2019 la meta più gettonata per le vacanze, la terza in Italia per il turismo enogastronomico. A tracciare un quadro della situazione, con riferimento agli ultimi anni, è l’osservatorio regionale del turismo dell’Agenzia Pugliapromozione.

Cattedrale e Castello a Barletta (Foto: Alessandro Robles)

Il turista che arriva in Puglia è italiano (72,5%), proviene dalla Lombardia (18%), è uomo e ha tra i 31 e i 55 anni. La vacanza è il principale motivo del suo viaggio (95% per gli stranieri e 73% per gli italiani), cerca in primis il relax, poi l’arricchimento culturale con guida turistica e, infine, una cucina sana e gustosa.

In Puglia sono stati oltre 4 milioni gli arrivi nel 2018 (+ 4% rispetto al 2017), di cui un milione dall’estero, e oltre 15 milioni le presenze turistiche. Anche nel 2019 il trend di crescita è proseguito: da giugno ad agosto si sono registrati + 3% per gli arrivi e + 4% per le presenze mentre l’incremento dall’estero si è attestato al + 8% e + 12%. Un turista su quattro è straniero (23,5%) e la maggior parte proviene dalla Francia (22%) seguita dalla Germania (17%). 

I dati, pubblicati dall’Osservatorio turistico regionale, hanno premiato Vieste come “regina” del turismo pugliese con i suoi 297.500 arrivi e le oltre 1 milione e 900mila presenze. A seguire, le città di Bari e Ugento.

Il porto di Molfetta (Foto: Alessandro Robles)

E allora dopo un 2019 di successi per la maggioranza delle principali città pugliesi, come cambierà il turismo nel 2020? Secondo l’ultima indagine del Codacons, la Puglia non ha nulla da temere. L’emergenza coronavirus, dice l’associazione, certamente modificherà le abitudini vacanziere degli italiani, perché nel periodo giugno-settembre potranno concedersi un riposo solo il 51% degli italiani, pari a circa 30 milioni di persone, rispetto ai 39 milioni dello scorso anno.

Tuttavia, il Codacons prevede che l’80% degli italiani che si sposterà in estate sceglierà i confini nazionali e la villeggiatura, anche se le ferie avranno una durata media inferiore rispetto al trend registrato negli ultimi anni, e in particolare prediligerà come tappa del proprio viaggio la Puglia.

Il “tacco dello Stivale”, stando alle previsioni, verrà scelto dal 28% dei villeggianti, subito seguito da Sicilia (24%) e Sardegna (18%).

I trulli di Alberobello (Foto: Alessandro Robles)

“A modificare le scelte degli italiani saranno non solo la paura del Covid, ma anche le difficoltà economiche di milioni di famiglie causate dall’emergenza sanitaria, che portano quest’anno un numero crescente di cittadini a rinunciare alle vacanze o a contenere la spesa, riducendo il numero di giorni fuori casa e scegliendo mete più vicine”, conclude il presidente del Codacons Carlo Rienzi.

Per valutare le conseguenze effettive che l’emergenza sanitaria porterà al turismo è necessario attendere il termine dell’estate. Senza dubbio, la stagione che ci apprestiamo a vivere sarà per molti versi atipica per numerose famiglie italiane ed è piuttosto difficile, inoltre, immaginare i centri costieri più importanti della Puglia colmi di gente come è accaduto negli ultimi anni.

Sebbene con numeri minori e non eguagliabili al recente passato, la Puglia si candida a riconfermarsi tra le regioni sovrane del turismo nazionale.

Nell’immagine in alto: Una vista crepuscolare del lungomare di Bari (Foto: Alessandro Robles)