E Borgiac lancia la nuova “disfida” di Barletta

Un vicolo verso il mare, dipinto su un muro del centro storico , è l'invito dell'artista a rinascere dopo l'emergenza, guardando con fiducia al futuro

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Nulla contribuisce alla crescita e alla grandezza di una città come l’opera di un artista: è così anche per Barletta, che gode del talento di un pittore straordinario, in grado di realizzare opere di incredibile bellezza, sempre ricollegabili a periodi e temi caldi. 

Si parla, naturalmente, di Giacomo Borraccino, in arte Borgiac, un volto e un nome che la città vanta in ogni dove. Solo fino a qualche mese fa, Giacomo ha fatto parlare di sé la stampa locale e nazionale, per il raffinato murale contro la bestia nera con cui ci siamo ritrovati a combattere in questi mesi. Nel bellissimo centro storico barlettano, ha rappresentato nel giro di tre soli giorni Giuseppe De Nittis, vestito di tutto punto con la mascherina, ritratto nella sua raffinata villa parigina. 

Un invito a restare a casa – accompagnato dal famoso hashtag – direttamente da un personaggio, il famoso pittore impressionista, così caro a Barletta. Una delle tante opere sociali dell’artista, come il famoso cespuglio animato, invito alla fratellanza tra gli uomini e alla rinuncia all’odio, ragione ultima di ogni male. E come dimenticare la commovente maternità? Raffigurante una donna e il suo bambino, l’opera che ha spopolato sul web è dedicata agli immigrati e testimonia la vicinanza della città. Le due opere, che si trovano in una via di Barletta, di fronte al Castello Svevo, hanno reso questo artista di street art celebre e invidiatissima la città, in quanto fortunata sede delle sue opere. 

La “maternità” di Borgiac

Borgiac ha dato ulteriore prova del suo talento con un altro murale: questa volta sulla fase due, rendendo fieri ancora una volta i suoi concittadini. Sempre nel borgo storico della città, tra la cattedrale e il castello, tra l’iconica piazzetta del Duomo e via Fieramosca, ha rappresentato una stradina. Un vicolo immaginario che rispetta tutte le regole prospettiche, tanto realistico da sembrare vero. Perfino la bicicletta, raffigurata all’inizio della stradina, ingannerebbe un qualunque osservatore, così come l’anfora, presente in primo piano, a sinistra. 

Nella viuzza si scorge una signora seduta, il simbolo della popolazione contadina di Barletta. Una donna sola, in mezzo alla sua città, dove l’antico si mescola al nuovo, esplodendo in un’armonica sequenza di colori e palazzi variopinti. Una città umile e forte al contempo, pronta a risorgere dalle “macerie” dell’emergenza sanitaria, proprio come la signora seduta è icona della sua popolazione. 

I dettagli della strada e dei palazzi raffigurati costringono l’occhio del passante a fissarsi sul dipinto, quasi spronando lo spettatore ad avvicinarsi, per sincerarsi che sia davvero un dipinto e non una strada vera, un’altro caratteristico vicolo della città. Un invito a godersi Barletta con occhi nuovi, dando un senso ai mesi trascorsi in casa. 

Borgiac dona al suo paese i colori marinari delle case e del suo cielo azzurrino, regalando un sorriso di speranza a quanti escono finalmente di casa, in modo che, voltandosi, possano godere al meglio la normalità, fatta dei “soliti” straordinari profumi e colori di Barletta. La strada immaginaria ha il nome di Vico brezza marina, ispirato al vento che soffia dal vicino litorale. 

Il murale su De Nittis

Si racconta, perfino, che un incurante e poco attento passante, abbia svoltato il presunto angolo, certo che vi fosse una stradina, e si sia trovato a sbattere contro il muro. Un episodio che non poteva non suscitare fragorose risate. Che sia stato questo il fine ultimo dell’artista? Ahimè, il pittore, pur ridendo della domanda, ha risposto negativamente. 

Il monito dell’artista rivolto ai suoi concittadini è di non abbattersi o arrendersi, perché da ogni triste periodo possa riaffiorare il vento della rinascita e del cambiamento. Confidando nella forza vitale dell’arte, in grado di far crescere la città e i suoi abitanti, pronti a riprendere le loro attività, con la grinta, la fierezza e la fiducia in sé che li contraddistingue da sempre.

Nell’immagine in alto, il murale di Borgiac “Vico brezza marina” a Barletta