Lo sport tra le mura domestiche

Con le campagne #IoGiocoACasa, lanciata dalla scuola di calcio Olimpia, e #IoRestoACasa le associazioni sportive bitontine fronteggiano l'emergenza sanitaria

455
0
CONDIVIDI

È passata poco più di una settimana dall’entrata in vigore dei decreti del presidente del consiglio che hanno mutato radicalmente le vite degli italiani. Per contrastare l’emergenza coronavirus, infatti, dapprima sono state chiuse scuole e università e, in seguito, si è esteso il provvedimento a gran parte delle attività commerciali.

Obiettivo dei decreti è invitare i cittadini a sostare più tempo possibile nelle proprie dimore, evitando luoghi pubblici e assembramenti. 

Anche lo sport si è fermato, congelando tutti i campionati e i tornei in corso. Una decisione davvero inconsueta per il mondo dello sport, che rare volte nella sua lunga storia si è ritrovato a fronteggiare un momento così difficile. Una decisione scaturita dalla necessità di tutelare i numerosissimi atleti che ogni giorno si allenano per affrontare le gare settimanali. Basti pensare, d’altra parte, che nella sola Serie A di calcio sono già undici i calciatori risultati positivi al coronavirus: sette tesserati della Sampdoria, tre della Fiorentina e uno della Juventus. 

Anche a Bitonto, naturalmente, è stata sospesa l’attività delle associazioni sportive. Un’interruzione, in realtà, solo “apparente”, perché buona parte delle realtà locali hanno invitato i propri iscritti a praticare i diversi sport pur restando a casa. La scuola di calcio Olimpia Bitonto si è fatta promotrice della campagna #IoGiocoACasa, un’originale iniziativa rivolta a consentire ai propri atleti di allenarsi nelle proprie abitazioni, sfidando se stessi e i propri compagni in gare di palleggi, slalom e tiri in porta. Sono state tantissime le famiglie bitontine che hanno risposto all’appello della società, che ha pubblicato sui suoi canali social i video realizzati dai tesserati.   

Anche il Bellavista Bitonto, altro sodalizio giovanile, ha raccolto l’invito e sta coinvolgendo i propri piccoli calciatori in una Challenge at home, in cui gli atleti possono cimentarsi in allenamenti indoor.

Nel mondo della pallavolo, invece, la Volley Bitonto ha preso parte all’iniziativa Andrà tutto bene, che la scorsa settimana, in poche ore, ha colorato i balconi di mezza Italia con vivaci cartelloni e striscioni colmi di speranza. L’idea, partita da alcuni bambini della vicina Modugno, ha subito riscosso uno straordinario successo, conquistando le famiglie italiane e popolarità persino sulle colonne di colossi della stampa statunitense come il New York Times e il Washington Post

Anche i giovani nuotatori della piscina comunale hanno aderito alla campagna #IoRestoACasa: muniti di cuffie ed occhialini, invitano simpaticamente coetanei e adulti a rimanere nelle proprie case in questo periodo d’emergenza. 

Creatività ed originalità anche sul fronte della danza: Balletto In ha proposto sulla sua pagina facebook le foto di alcune ballerine, immortalate mentre sono impegnate in esercizi e allenamenti. Anche questa volta, rigorosamente nella propria abitazione.  

Coinvolgente l’appello del Futsal Bitonto 2019, compagine di calcio a 5 impegnata nel campionato di Serie C1, che ha diffuso brevi videoclip in cui i calciatori neroverdi si mostrano impegnati in quotidiane faccende domestiche e aderiscono alla campagna “#IoRestoACasa”.

“Voglio esprimere il mio plauso a tutte le associazioni che dall’emanazione del primo decreto, hanno deciso di sospendere le proprie attività, anche quando il provvedimento lasciava aperti alcuni spiragli“, dichiara a Primo piano l’assessore allo sport, Domenico Nacci. “So che stanno affrontando un momento difficile, ma sono certo che si rialzeranno. L’amministrazione comunale già dal primo marzo aveva comunicato la decisione di non chiedere canoni, così come disposto ultimamente dal decreto “Cura Italia”, prosegue.

E annuncia: “Stiamo lavorando ad alcune iniziative finalizzate alla ripresa delle attività, sulla falsa riga di quelle realizzate durante il periodo natalizio. Appena l’emergenza sarà superata organizzeremo una grande festa dello sport”.