Anche d’inverno il mare pulito

I volontari della sezione bitontina di Fare Verde, in collaborazione con associazioni e scuole, passano al setaccio il lungomare di Palese, liberandolo dalla plastica

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Le spiagge sono luoghi che necessitano di una cura costante, che non cessi con il termine della stagione estiva e non sia confinata ai soli tre mesi più caldi dell’anno. Ne sono convinti i volontari di Fare Verde, l’associazione ecologista nata nel 1987 con l’obiettivo di proteggere la vita vegetale e animale presente nel nostro pianeta. L’attività della onlus, riconosciuta dal Ministero dell’ambiente come associazione di protezione ambientale, si concentra per lo più nelle foreste e sulle coste italiane.

A tal proposito, nel 1992, viene organizzata, nel Lazio, la prima edizione de Il mare d’inverno. L’iniziativa, il cui nome si ispira ad un celebre brano composto da Enrico Ruggeri, nasce non soltanto con l’intento di ripulire un tratto di spiaggia, bensì con lo scopo di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su problematiche concernenti l’intero ecosistema marino in un periodo dell’anno – l’inverno, appunto – ben lontano dalla stagione balneare.

Da ventinove anni ormai, l’ultima domenica di gennaio è la giornata che Fare Verde dedica ai litorali italiani. Sono più di sessanta le località prese in esame dagli operatori, che, dopo averle ripulite, svolgono un’accurata azione di monitoraggio del loro stato di inquinamento. Tra queste, anche il lungomare di Palese, che la scorsa domenica è stato preso d’assalto dai volontari di Fare Verde Bitonto e Bari e da numerose realtà e associazioni baresi: Murgia Enjoy, S.A.S.S. Puglia, Gruppo Scout FSE Bitonto 1, Gruppi Scout Agesci Bitonto 1 e 3, Nucleo zoofilo dell’area metropolitana di Bari, l’associazione “Qua la Zampa” e Pro Loco Palese.

La campagna, patrocinata da Commissione UE – rappresentanza per l’Italia, Camera dei deputati, Ministero dell’ambiente, Guardia costiera e Comune di Bari, ha visto la partecipazione speciale dell’Istituto comprensivo statale “V.F. Cassano – A. de Renzio” di Bitonto e della classe 4^ indirizzo turistico dell’ITES “V. Giordano” di Bitonto, impegnata in un corso PCTO dal titolo “Turista… ambientale”.

“La nostra associazione continua a denunciare il grave fenomeno dell’erosione che colpisce le coste italiane e il pericolo per il mare dovuto all’inquinamento della plastica, materiale di cui possiamo fare a meno – spiega Giuseppe Cazzolla, consigliere nazionale di Fare Verde –. Il nostro obiettivo è riportare al centro dell’attenzione la necessità di ridurre a monte la quantità di scarti che produciamo, riciclarli e recuperarli il più possibile”.

Tra i tanti rifiuti rivenuti durante la mattinata, infatti, gli organizzatori segnalano soprattutto la presenza di plastica di ogni genere, da flaconi a bottiglie e tappi, reti per mitili, polistirolo e scarpe. Una curiosità: nei circa quaranta bustoni di spazzatura accumulati dai volontari è stata ravvisata una particolare bottiglietta sul cui tappo si è formata una concentrazione marina. Una piccola vittoria della natura contro l’inquinamento provocato dall’uomo, che parte soprattutto dall’accumulo di plastica, un materiale organico che impiega diverse centinaia di anni per biodegradarsi in mare.

“La plastica è il peggior materiale in circolazione perché inquinante anche per la catena alimentare e difficile da riciclare a causa dell’elevato numero di diversi polimeri in circolazione”, prosegue Daniela Catacchio, responsabile del gruppo barese.

Ma ciò che rinfranca maggiormente i tanti partecipanti all’iniziativa è il calo del numero di rifiuti sul litorale palesino: se nel 2019 erano settanta i bustoni di spazzatura raccolti dai comitati locali di Fare Verde, oggi sono quasi la metà. Un piccolo, seppur importante, progresso che fa ben sperare per il futuro e, soprattutto, gratifica tutti quei volontari che hanno deciso di prendersi cura del proprio mare anche in una fredda domenica mattina di gennaio.