La città dell’ulivo alla maratona della pace, un “successo annunciato”

Non solo la partecipazione a un grande evento sportivo ma anche l'occasione per promuovere le bellezze della propria città per i podisti bitontini

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A Roma per far conoscere le bellezze della città di Bitonto durante la Half Marathon Via Pacis, la gara promossa da Roma Capitale e dal Pontificio consiglio della cultura –  Dicastero della Santa Sede, e organizzata dalla Federazione italiana di atletica leggera. Ecco l’obiettivo della delegazione composta da quaranta podisti bitontini che, lo scorso weekend, ha preso parte alla manifestazione, giunta alla sua terza edizione, che ha annoverato la presenza di 7.000 atleti, di cui 2.300 italiani e 4.700 provenienti da 52 nazioni estere.

Gli atleti bitontini, per iniziativa dell’assessore al marketing territoriale Rocco Mangini, anch’egli podista amatoriale, hanno scelto di non correre utilizzando la tradizionale divisa sportiva ma adottandone una speciale, di colore neroverde, con il leone e un ramoscello d’ulivo, simboli della città, e il celebre motto “L’ulivo designa Bitonto pronta alla pace”. Sul retro, invece, il cognome dell’atleta e il nome della società sportiva di appartenenza: Bitonto Runners, Bitonto Sportiva o Nuova Atletica Bitonto.

La maglia indossata dai podisti bitontini, realizzata da Vincenzo Diliso e Pierfrancesco Uva

Il progetto della speciale uniforme è stato cofirmato da Vincenzo Diliso e Pierfrancesco Uva, mentre la realizzazione della stessa è stata affidata all’azienda bitontina Footex.

“Non una semplice maglia ma un messaggio di pace e promozione della nostra città. Siamo stati i megafoni della bellezza di Bitonto: uomini e donne promoter della sua attrattività culturale e turistica. La stessa divisa indossata da tutti ha rappresentato un’intera comunità civica, spingendo ognuno a dare il meglio di sé”, ha spiegato Mangini.

Nella giornata di sabato, gli atleti hanno assistito ad una conferenza stampa al villaggio olimpico del Foro Italico, organizzata dalla Fidal e dall’Anci per presentare la delegazione bitontina, che ha donato un albero di ulivo alla Fidal di Roma, destinato ad un impianto sportivo della capitale per la formazione di giovani atleti, e alcune confezioni di olio extravergine d’oliva, riservate ai primi tre classificati della mezza maratona maschile e femminile.

Accanto all’assessore Mangini (a sin.), il segretario della Fidal, Fabio Pagliara, mentre riceve una pianta di ulivo

La domenica, invece, è stata dedicata alla gara. Due i percorsi possibili, entrambi con partenza in via della Conciliazione, a pochi metri da San Pietro: il primo, lungo ventuno chilometri, che collegava alcuni dei luoghi di culto più significativi della capitale, ovvero la basilica di San Pietro, la sinagoga, la moschea, la chiesa valdese e quella ortodossa; il secondo, destinato alla corsa non competitiva di cinque chilometri Run For Peace, si snodava dal lungotevere sino al centro storico, passando per piazza Venezia, piazza del Gesù, largo di Torre Argentina, corso Vittorio Emanuele II, via San Pio X sino a via della Conciliazione.

Tra le numerose squadre partecipanti, la prima squadra agonistica della Santa Sede, riconosciuta dalla Fidal, composta da 62 atleti, tra cui un vescovo, dieci preti, guardie svizzere e dipendenti delle farmacie vaticane, dell’Osservatore Romano, della segreteria di stato, della gendarmeria vaticana, del dispensario di Santa Marta.

A vincere la terza edizione della mezza maratona romana sono stati il keniota Joel Maina Mwangi dell’Atl – Dinamo Sport per la categoria uomini, che ha chiuso la gara in 1h04’16’’, e l’italiana Fatna Maraoui per le donne, che ha segnato un nuovo record per la manifestazione con il suo tempo di 1h15’37’’. Il primo bitontino a tagliare il traguardo è stato, invece, Michele Granieri della Bitonto Runners con 1h37’40’’, subito seguito da Nicola Giglione (1h40’18’’) della medesima società.

Pagliara ringrazia il podista bitontino più giovane

Torniamo da Roma consapevoli di aver lasciato il segno e ricevendo i complimenti della Fidal, con cui abbiamo raggiunto un accordo informale per legare sempre più il nome della nostra città e il suo ulivo alle attività della Federazione. In questi giorni lavoreremo ad una convenzione per donare sessanta ulivi all’anno, da piantare nei luoghi scelti dalla Fidal in tutta Italia per i vari eventi. Un modo per promuovere la cultura della pace, di cui l’ulivo è simbolo”, ha dichiarato l’assessore.

Un’iniziativa originale quella che ha visto protagonisti i podisti bitontini, con l’ausilio dell’amministrazione comunale, che hanno corso non per vincere ma per rappresentare la loro città, conquistando i vertici della Fidal, che ha invitato Bitonto e i suoi produttori di Olio Evo nel 2020 a un evento di promozione, attraverso il buon cibo, della cultura e dello sport italiano a Parigi. Un piccolo grande trionfo per l’intera comunità bitontina.

In alto, il gruppo dei corridori bitontini che ha partecipato alla maratona

Le foto sono tratte dalla pagina ufficiale della maratona