Quando i giovani sono i più bravi a creare bellezza

Una serata al ritmo di indie è l'esempio, offerto dai giovani bitontini di Left, di come ridare smalto agli ideali di accoglienza e partecipazione attiva alla vita cittadina

876
0
CONDIVIDI

Tentare di barcamenarsi in vie tortuose e incerte come i meandri della società in cui viviamo, sempre più segnata da pensieri individualistici e personalistici, rappresenta un compito davvero impegnativo.

Mentre un lento e indecifrabile lassismo tende a serpeggiare tra le varie comunità, l’obiettivo diventa cercare un capro espiatorio, colui o coloro che incarnano il “male”, i responsabili di un degrado molte volte più creduto che effettivo. E non a caso gli additati sono sempre gli ultimi, i più indifesi, i più esposti al pregiudizio.

Nelle fotografie variopinte che ci offre la nostra società, per tali critici di semplicistiche vedute, spesso sono i giovani – “impreparati, disinteressati, ignoranti, maleducati e fannulloni” – i colpevoli da incriminare.

In realtà, basta solo iniziare a cercare pazientemente, indagare con curiosità nella realtà più vicina, mettere semplicemente il naso fuori casa per trovare piccoli ma promettenti germogli di bellezza umana. Germogli che improvvisamente iniziano a fiorire, mostrandosi nella loro semplice ma irrinunciabile bellezza.

E’ il caso di Left, un’associazione di promozione socio-culturale inaugurata due anni fa a Bitonto e che ha deciso di festeggiare l’avvio del suo terzo anno di vita con una manifestazione, aperta alla cittadinanza, dal titolo Indie Night. E la scelta del genere musicale non è casuale, come ci spiegano gli stessi soci, un gruppo di giovani sulla ventina: “Abbiamo optato per la musica indie sia perché è un genere musicale che sta spopolando tra le fasce più giovanili ma, soprattutto, perché al divertimento in sé vogliamo coniugare anche un approccio contenutistico non banale, anzi consapevolmente impegnato. La musica indie dà veramente importanza al testo e alle parole di una canzone, veicolando i messaggi anche attraverso un uso ironico dell’intrattenimento.”

E di sicuro l’intento è stato rispettato dagli artisti che hanno partecipato alla serata, inaugurata dagli Slavi Bravissime Persone, progetto sperimentale nato dalla collaborazione di più gruppi già affermati nel panorama indie, e successivamente dal gruppo romagnolo Duo Bucolico.

Il denominatore artistico delle loro performance è stato in effetti un accentuato carattere estroso e cabarettistico, che invita al sorriso e al coinvolgimento senza tralasciare, però, di trasmettere significativi messaggi.

Intenti valoriali che non sono sottaciuti, ma sempre ricordati e che invitano soprattutto ad una partecipazione attiva all’alterità, al diverso. Esempi chiari, in tal senso, sono stati gli interventi dei rappresentanti di organizzazioni come Emergency e We Africa, che anche in questa occasione di festa hanno mostrato quanto si possa fare per offrire un aiuto concreto a coloro che davvero necessitano di bisogno. La testimonianza di un agire concreto rispetto a chi tende, di converso, a rifugiarsi in slogan preconfezionati come “aiutiamoli a casa loro”.

La serata, organizzata presso la piscina comunale di Bitonto, è stato un sunto degli obiettivi che i ragazzi di Left hanno in mente di raggiungere: l’accoglienza delle problematiche e delle esigenze manifestate dalla comunità cittadina, per una partecipazione attiva e consapevole della propria cittadinanza. “Le difficoltà di sicuro non mancano – precisano i soci di Left – com’è normale che sia: non sono pochi gli ostacoli per riuscire a stimolare concretamente i giovani e le istituzioni non sempre ci offrono il necessario sostegno. Così, ci muoviamo a piccoli passi, contando soprattutto sulle nostre forze”.

E aggiungono: “L’aspetto più bello è quando riceviamo spunti ed idee dalla stessa comunità che si affaccia e ci chiede aiuto, da come risolvere pratiche burocratiche alla realizzazione di corsi di pittura, primo soccorso, informatica e programmazione. Anche per aiutare chi si sente più escluso da una società sempre più digitalizzata. Un esempio di interazione è stato il corso di fotografia, con la richiesta dei partecipanti di un ulteriore livello di approfondimento attraverso una sessione per videomaker. Queste per noi sono le risposte più gratificanti e che danno senso al nostro impegno nell’associazione”.

Left è una realtà autentica, di quelle che hanno la forza e gli ideali giusti per smuovere le acque e porsi come punto di riferimento. La dimostrazione che a volte basta davvero poco per creare interesse e bellezza: tante idee, impegno, determinazione, magari contornati, come in questo caso, da buona musica e giusto divertimento.

 

Nella foto, in alto, i giovani dell’associazione Left